L’evoluzione della scala PENTATONICA in 5 livelli [nuovo videocorso]

L’evoluzione della scala pentatonica in 5 livelli per creare sonorità “out” – video completo!

Quasi tutti i bassisti conoscono la scala pentatonica. Ci sono anche tanti video in rete che ne parlano… apparentemente niente di nuovo!

E invece no! Ecco infatti la mia versione della scala pentatonica. Partendo dalla scala di base, in questo nuovissimo videocorso appena pubblicato sul canale Youbasslab ti insegno a inserire alcune MODIFICHE che ti permetteranno di ottenere un suono veramente moderno e personale sul basso elettrico.

Grazie al sistema VISIVO che utilizzo in ogni mio video, ovvero tastiera del basso in primo piano e simboli colorati sulle note da pigiare, in 5 PASSI saprai muoverti dalla più classica e “tradizionale” scala pentatonica, a quella in assoluto più moderna, graffiante ed evoluta, da usare in assoli o riff molto coinvolgenti

Seguendo il video sopra, in 15 minuti imparerai a usare le 3 pentatoniche diatoniche, la doppia pentatonica e infine la whole-penta per risolvere ogni solo sullo strumento.

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Come creare un brillante SOLO DI BASSO sull’accordo più importante del mondo – CORSO PRATICO in 5 micro video

Impara a IMPROVVISARE un solo di basso sull’accordo più importante del mondo!

Benvenuto in questo corso in 5 micro video pratici dedicati a come creare un memorabile solo di basso elettrico. Se sei interessato a suonare il basso ad alto livello, non perderti per nessun motivo al mondo questi 5 video!

Qui applichiamo il sistema delle 5 scale su un unico accordo, quello che può essere definito come L’ACCORDO PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO (= accordo di settima di dominante).

Se non conosci le 5 scale o se non ti intendi di armonia, niente paura. Questo corso ha 2 aspetti davvero speciali che ti permettono di superare questo scoglio:

  1. Ti vengono dati POCHISSIMI concetti di teoria musicale
  2. Tutto il materiale è immediatamente VISUALIZZATO sulla tastiera del basso e poi suonato sulla base audio.

Un taglio 100% pratico.

Quindi, se anche non sai leggere la musica o se hai poche conoscenze di teoria, puoi trarre tantissimi vantaggi da questi video.

Ti basterà COPIARE ciò che vedi a video, memorizzando i TASTI da pigiare… e sei pronto per creare tutte le improvvisazioni che vuoi!

Più semplice di così?! Davvero alla portata di chiunque abbia un minimo di manualità sullo strumento.

Perché il sistema delle 5 scale applicato all’accordo di settima?

L’accordo di settima lo trovi in un’infinità di pezzi che vanno dal funk al rock, dal blues al jazz. Sempre lo stesso accordo da solo, o combinato con altri per diverse battute.

Quindi saper applicare le scale giuste e con la maggior varietà possibile ti permette di diventare un bassista molto al di sopra della media.

La grande rivoluzione del sistema delle 5 scale è che NON ti costringe ad imparare scale sempre nuove che confondono le idee. Anzi, partendo dalla SCALA PERNO del micro video 1, arriviamo ad ottenere tutte le altre scale semplicemente MODIFICANDO UNA NOTA alla volta.

Una vera rivoluzione nel campo dell’improvvisazione musicale!

Ecco perché con questo sistema POTRAI SEMPRE CAVARTELA ALLA GRANDE anche se non sei un esperto di armonia.

Naturalmente dal punto di vista concettuale questo è materiale estremamente avanzato, e lo ritrovi nel Bassista Contemporaneo volume 3. Tuttavia, se hai il Bassista Contemporaneo volume 1 e sei arrivato alla lezione 18/19 circa, sei pronto per immergerti in questi video e divertirti un sacco.

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Come usare i 5 micro video:

1: GUARDA ogni micro video, ascolta la brevissima spiegazione teorica e osserva la forma base della scala sul basso
2: MEMORIZZA la forma base della scala sul tuo basso
3: SPERIMENTA l’uso della scala facendo partire l’ultimo video che contiene la backing track su cui esercitarsi.
4: CERCA nuove idee melodiche combinando le note in tutti i modi possibili (salti, pezzi di scala, ecc.) e in più posizioni.
5: AGGIUNGI una scala alla volta e comincia a mescolarle… e se vuoi prova a trasportare tutto su un altro accordo di settima.

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5 possibilità per suonare all’infinito una linea di basso e avere un suono sempre fresco e nuovo

Se hai letto questo articolo

https://bestofbass.wordpress.com/2017/10/03/i-5-elementi-chiave-per-creare-le-giuste-linee-di-basso-video-ed-esempi-pratici/

tratto dalla lezione 16 del Bassista Contemporaneo Online, hai già le idee molto chiare su cosa ti serve per costruire linee di basso precise ed efficaci dal punto di vista musicale.

Sai già che per poter accompagnare con sicurezza e avere musicisti che vogliono te come bassista devi costruire le linee usando in ordine da più semplice a più elaborato le note fondamentali, poi fondamentale e quinta, poi le triadi, le scale relative e infine i cromatismi.

In questo nuovo articolo, sempre costruito su un’altra lezione molto importante del Bassista Contemporaneo Online (lezione 18), andiamo ad un livello superiore e vediamo come usare questi elementi per creare il miglior accompagnamento possibile per il tipo di brano musicale che stai suonando.

Per far questo, bisogna capire che i semplici elementi che ti ho citato sopra sono solo la prima parte del lavoro. Infatti ti succederà spesso che, pur usando ogni elemento in modo corretto, sentirai che al tuo accompagnamento manca qualcosa… E gli stessi musicisti che suonano con te non saranno interamente soddisfatti del tuo lavoro.

Il motivo di questa insoddisfazione è che probabilmente non hai ragionato secondo il metodo molto pratico ed efficace che ti propongo in questo post.

AVVERTIMENTO IMPORTANTE!
Come sempre, e se mi segui da un po’ l’hai già capito, da me non avrai la singola tecnicuccia di base (“metti il dito lì”, “suona quella nota là”), magari utile sul momento, ma proprio perché superficiale e poco incisiva, non lascia segno e non produce effetti duraturi. E ogni volta che hai un problema diverso devi ripartire da capo…

Al contrario, io cerco sempre di individuare i PRINCIPI BASILARI E TRASVERSALI che puoi applicare ovunque, in qualsiasi tonalità e in qualsiasi situazione o genere musicale ti trovi a suonare. Tutto il mio lavoro didattico si basa su questo approccio: portarti in profondità, offrirti delle linee guida di immediata applicazione, e alla fine stimolarti a mescolare tutto trovando il tuo modo di suonare.

Bene, detto questo entriamo dunque nel vivo del mio sistema di uso creativo delle linee di basso.

Devi creare un accompagnamento col basso? Rispondi prima a queste 3 domande!

In pratica, mentre suoni o meglio ancora prima di iniziare ad accompagnare, devi porti 3 semplici domande:

  • Che tipo di musica stai suonando?
  • Che tipo di ritmica solitamente usa il basso in questo stile?
  • E infine, quanto puoi spostarti dalla linea di basso tipicamente usata in questo stile?

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Come imparare un nuovo brano di musica in modo completo e professionale

5 infallibili passi per suonare a regola d’arte qualsiasi pezzo musicale

In questo articolo ti voglio dare il metodo pratico e infallibile che utilizzo personalmente per preparare qualsiasi pezzo, che sia per un video, un gruppo, o semplicemente per mio studio personale. Seguendo questo sistema otterrai un risultato di livello professionale, ottimizzando al massimo i tempi di studio.

Prendo spunto da questo brano di J. S. Bach, registrato assieme ad Antonio Baldini del BassLab® ed inserito nel Bassista Contemporaneo volume 2. Si tratta dell’Invenzione a 2 voci n. 4 in D minore, originariamente per clavicembalo e qui realizzata nella trascrizione per due bassi elettrici.

Dura solo un minuto, ma ti assicuro che quel minuto non è affatto una passeggiata!

Come abbiamo preparato l’Invenzione di Bach, e cosa puoi fare anche tu

Non mi stancherò mi di dirlo. Lo stesso procedimento da noi usato per preparare l’Invenzione a due voci funziona anche se suoni un pezzo dei Coldplay o se devi preparare un accompagnamento (magari con assolo) per Giants Steps di John Coltrane. Oppure puoi improvvisare fusion, registrare un jingle pubblicitario in sala di incisione, suonare con una big band o in un gruppo di musica contemporanea… Il metodo di lavoro è sempre lo stesso.

Che tu ne sia cosciente o meno, se vuoi farlo al massimo livello devi passare attraverso i 5 passi che ti espongo tra un attimo.

Col tempo arriverai ad essere velocissimo nella fase di preparazione e ti sembrerà di averne saltato qualcuno. Complimenti per questo, ma sappi che li starai seguendo lo stesso, magari inconsciamente. Quindi vediamoli uno alla volta.

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Passo 1 Lettura

Per prima cosa, devi avere chiaro quali sono le note che devi suonare. Potranno essere scritte su uno spartito, o più semplicemente dovrai seguire degli accordi, o ancora più banalmente hai tirato giù da internet le tab. In tutti i modi devi sapere con precisione le note da fare, o almeno in parte attraverso le sigle degli accordi. Continua a leggere

Il sistema più semplice per risolvere le incertezze della mano sinistra sul basso

Ecco un articolo molto importante per chiarire un concetto chiave del Bassista Contemporaneo che ti permetterà di raggiungere una grandissima sicurezza nell’uso della mano sinistra.

Inoltre ti garantirà il migliore utilizzo possibile del metodo. Anzi, questo concetto è un pilastro su cui è costruito l’intero libro, quindi è fondamentale che tu lo conosca alla perfezione.

Con questo sistema risolvi infatti il 90 % dei problemi riguardanti “la meccanica” del basso stesso.

Ovvero come usare le mani per suonare scale e arpeggi sempre più veloci, evitando di impazzire ogni volta a schiacciare tasti senza una logica chiara e costante.

Se osservi e ascolti i migliori bassisti del mondo ( ad es. Jeff Berlin, John Patitucci, Alain Caron), ti accorgerai subito di come siano sicuri, economici, naturali… oltre che velocissimi. Questo è in larga parte dato dalla loro chiarezza a livello di diteggiatura, che determina una grande precisione a livello della mano sinistra.

Infatti c’è un concetto assolutamente fondamentale da tenere presente. Che tu stia improvvisando un solo o un accompagnamento, o leggendo un pezzo di musica in sala di registrazione, il tuo risultato musicale è dato dalla chiarezza di come “metti le mani” sul basso.

Puoi sentirti interiormente ispirato, ma se la tua diteggiatura è confusa potrai far sentire solo una minima parte della tua idea musicale e quindi del tuo talento.

Per questo è così importante curare la modalità di utilizzo della mano sinistra e la scelta della migliore diteggiatura possibile!

Ma prima di entrare nel vivo dell’articolo, lasciami fare due brevi premesse “tecniche” sulla tastiera del basso e sull’impostazione della mano sinistra, assolutamente fondamentali per capire il senso dell’articolo.

Ovviamente se sei un bassista “casual” (nel senso che vai a caso), fai come riesci. Cerchi di sopravvivere. Se invece studi con Bassista Contemporaneo, allora le cose sono molto più facili per te.

PREMESSA 1: Come viene visualizzata la TASTIERA DEL BASSO

All’interno del Bassista Contemporaneo, soprattutto nelle prime lezioni, troverai raffigurato il grafico della tastiera. Qual è la sua caratteristica? In pratica è il disegno della tastiera come lo vedresti se ti ponessi davanti a uno specchio.

Figura 1

Ovvero in Figura 1 la corda più alta è il E (MI) basso e la corda più in basso è il G (SOL). Nel libro e nel corso online non troverai altre visualizzazioni della tastiera.

Ovviamente questa maniera di raffigurare lo strumento non ha niente a che vedere né con la tablatura, né con schemi utilizzati in altri libri. Allo stesso tempo, però, RESTA COERENTE in tutta la collana del Bassista Contemporaneo, fino al volume 4.

Sappiamo che ogni tanto qualcuno interpreta questo grafico a piacere, magari invertendo le corde, ma questo fa saltare tutto il ragionamento su cui è costruito il libro. Quindi è assolutamente fondamentale che rispetti questa impostazione, ok?

Se ancora non hai il libro, trovi qualche informazione in più e alcuni disegni in questo articolo del BestofBass: https://bestofbass.wordpress.com/grafico-della-tastiera/

Premessa 2: quale POSIZIONE per la mano sinistra?

Per quanto riguarda la posizione della mano sinistra, il volume 1 del Bassista Contemporaneo usa la posizione cromatica, ovvero un dito su ogni tasto con la mano ben allargata per coprire quattro tasti come puoi vedere qui sotto.

Figura 2

Quindi per eseguire tutti gli esercizi del libro userai tutte e quattro le dita, dall’indice al mignolo, posizionandole di conseguenza sui vari capotasti in base a dove hai messo l’indice. L’indice è il dito 1, il mignolo il dito 4.

Se ancora non hai il libro, trovi qualche informazione in più a questo link: https://bestofbass.wordpress.com/uso-della-mano-sinistra/

La regola dello spostamento del capotasto

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La vera tecnica per il basso elettrico? Te la insegnano i non bassisti!

… Ma solo se ci tieni davvero

Questo post ti sembrerà sicuramente un po’ strano. Parlerò di tutto… fuorché di basso elettrico. E allo stesso tempo ti dirò qualcosa di assolutamente fondamentale se vuoi diventare veramente tecnico su questo strumento!

Faccio un passo indietro. Se mi segui già da un po’, sai che per me la tecnica fine a se stessa non ha molto valore e non rientra nel mio metodo di insegnamento del basso e del contrabbasso.

Il fanatismo della tecnica isolata da tutto il resto crea infatti una frattura incolmabile tra mezzi fisici (mani, strumento) e musica. Il problema è che però l’azione fisica non può essere scollegata dall’emozione che l’ha generata, anzi dovrebbe essere al servizio dell’emozione, del contenuto che vuole comunicare.

E quindi, cos’è veramente la tecnica??

In pratica ci sono tre elementi in gioco: il musicista, lo strumento e la musica.

Figura 1

Questi tre elementi devono essere uniti e integrati tra loro. Quindi quello che produce la vera Tecnica, ciò su cui mi voglio concentrare, è un lavoro sulla consapevolezza del corpo, del suono e della natura della musica.

Mi spiego meglio.

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