Short interactive course “Rhythm is not a matter of opinion” (10 videos to learn the sense of rhythm)

Hello!

Could you please ask yourself the following questions:

  • Do you find it difficult to “stay with the beat” while you’re playing, on the contrary you tend to stammer after the first few seconds?
  • Do you find it hard to feel the steady pulse flowing beneath any music piece?
  • Do you play out of time when you tap the rhythm with your foot?
  • Do you suffer from upbeat-downbeat confusion?
  • Are even times a mystery as obscure and inscrutable as Stonehenge?

If you have answered YES to just one of these questions, it means you haven’t devoted enough time to develop your rhythmic skills as a musician.

Even more, it means you haven’t practised in the best possible way to learn the essential rhythmic foundations you need if you want to play any type of music.

What’s more dreadful than an out-of-time musician???

This mini-course will therefore rescue you!

To acquire good rhythmic skills (the ones that every good musician should have), there is nothing better than practising hand-clapping.

This is because by clapping your hand, you can actually become one with the rhythm you are playing. Rhythm will vibrate in your body and will then convert into a very clear inner pulsation.

Both my students at BassLab (Bologna) and those who are using my method “Contemporary Bassist” know that we use hand-clapping from as early as Lesson 1, because this practice will change their life as a musician!

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That’s the reason why I have decided to create this course, i.e. 10 INTERACTIVE VIDEOS designed to help you develop your rhythmic perception and your rhythm-keeping skills.

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La sincope in 5 punti: come creare musica viva, dinamica e sempre nuova (audio + pdf)

Avrai di sicuro sentito parlare di accenti, sincope, contrattempo, poliritmi.

In questo post voglio metterti al corrente di quelli che sono i veri pilastri del ritmo in qualsiasi tipo di tempo tu voglia suonare. Dal classico tempo di  4/4 allo shuffle fino a un tempo dispari come 7/8.

Ti anticipo che qui di seguito troverai:

Teoria in pratica

Questi sono concetti teorici ma solo in apparenza. In questo post li renderemo infatti veramente pratici e concreti, molto immediati da imparare e utilizzare quando suoni.

Tutto quello che scoprirai leggendo questo post sarà applicabile a qualsiasi strumento, basso, batteria, tromba, ecc… Questo materiale è oro per la tua musica, sia che tu voglia comporre un pezzo, una melodia, un groove di batteria o semplicemente improvvisare.

Nel post Il segreto per capire tempo, ritmo e poliritmi, scritto alcuni anni fa e ancora molto letto, ti do una base di come iniziare a concepire ritmo e tempo.

In questo nuovo articolo entriamo ancora più nel dettaglio dell’argomento. Qui troviamo la base per riuscire a creare musica sempre interessante e nuova.

La griglia nascosta!

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Mini corso interattivo “Il ritmo non è un’opinione” (10 video per imparare il senso ritmico)

Poniti un attimo queste domande:

  • Fai fatica a tenere il tempo quando suoni, anzi se va bene ti inceppi dopo pochi secondi?
  • Hai difficoltà a sentire la pulsazione costante che “sta sotto” a un brano musicale?
  • Vai fuori tempo quando batti il piede sul ritmo?
  • Ti confondi tra battere e levare?
  • I tempi dispari sono per te un mistero più oscuro di Stonehenge?

Se ti è mai capitato di rispondere Sì anche a una sola di queste domande, significa che non hai dedicato un’attenzione sufficiente al ritmo nel tuo percorso di musicista. Soprattutto è segno che non ti sei allenato nell’unica maniera possibile per sviluppare i fondamenti ritmici che ti servono assolutamente per poter suonare qualsiasi tipo di musica.

Cosa c’è di più atroce di un musicista che suona giù di tempo???

È quasi peggio di un musicista che suona gratis 👿

Questo mini corso è quindi la tua salvezza!

Per imparare il controllo del ritmo, elemento fondamentale per qualsiasi musicista, non c’è cosa migliore che allenarsi con il battito delle mani (detto anche “clapping” in inglese).

Lavorando con il battito delle mani, infatti, riusciamo a diventare un tutt’uno col ritmo che stiamo suonando, facendolo vibrare direttamente nel nostro corpo e trasformandolo così in una pulsazione interiore molto chiara.

I miei allievi al BassLab e tutti quelli che studiano col metodo Bassista Contemporaneo sanno che insistiamo moltissimo su questa pratica fin dalla lezione 1, perché veramente ti cambia la vita come musicista!

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Ecco perché ho registrato ben 10 VIDEO INTERATTIVI dedicati ad allenare la percezione e la tenuta del ritmo, a partire dalla pulsazione di base che scorre al di sotto di ogni ritmo, fino alle principali strutture ritmiche che utilizzano crome e semiminime. Arrivando fino ad allenare i primi semplici poliritmi.

Ecco alcune delle problematiche che potrai risolvere con questi video:
  • Riconoscere i principali valori musicali (= la durata delle note)
  • Saper riconoscere e rispettare le pause musicali (= i silenzi)
  • Sviluppare fin da subito la necessaria stabilità ritmica
  • Evitare di suonare “giù di tempo”
  • Sperimentare i primissimi poliritmi
Obiezione!

“Ma questi video sono troppo semplici!”

Mi sembra già di sentire il commento quasi scandalizzato dell’espertone di turno.

In realtà è proprio così, si tratta di esercizi di livello elementare… sulla carta. Se provi a farli però, ti rendi conto che non sono poi così semplici come sembrerebbero a una prima occhiata. Per farli con la necessaria precisione e scioltezza (d’altronde un ritmo non preciso, che ritmo è?!), ci vuole tempo e allenamento.

A proposito, sai quanti musicisti ho sentito, tra cui anche personaggi con anni di esperienza o pseudo-famosi, che non sanno andare a tempo??

Lasciamo stare va. Per questo è fondamentale partire dalle basi anche se si sa già suonare. Prova e vedrai!

Come usare questi esercizi:

Parte 1: Ripeti il ritmo B con le mani
Parte 2: Ripeti il ritmo A con le mani o con le bacchette
Poi ripeti 3 volte ogni ritmo mentre presti attenzione all’altro ritmo

Falli mi raccomando!

Se vuoi chiedi a un amico di studiare con te realizzando la parte  A o B!

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Piccoli trucchi sugli odd times: Tempo di 5/4

Dopo aver introdotto il tempo di 3/4 nel post È possibile suonare un funk o un rock in 3/4?, possiamo dedicarci a un altro odd time che usa la combinazione di 2/4 e appunto di 3/4. Per ora usiamo il denominatore di semiminima per semplicità, ma la stessa articolazione è applicabile anche al 5/8 o al 5/2. Sto parlando del tempo di 5/4, scomponibile in 3 + 2 oppure nel suo rovescio 2 + 3. Per questo post il piede deve essere battuto su tutti i quarti.

Figura 1
Figura 1

Le suddivisioni e le ritmiche che si suoneranno all’interno dei movimenti sono libere, tenendo conto che l’unità di movimento è sempre la semiminima. L’importante, soprattutto nelle prime settimane di studio, è di sentire con precisione il tempo formato dalla somma di due unità tra loro distinte (2+3 o 3+2). Il primo movimento del 2 o del 3 avrà un accento tonico che permetterà di sentire il ciclo con più precisione, ma in futuro si cercherà di usare anche sincopi e contrattempi per creare linee più interessanti.

Gli odd time sono eseguibili sul basso usando varie tecniche: slap, popping, pizzicato, volendo anche il plettro. In questo video suono un esempio circolare (ovvero in loop, ripetendo la stessa linea senza variazioni) molto semplice per acquisire familiarità con questo nuovo tempo. È una delle tante linee tratte dal Bassista Contemporaneo 2: ascoltalo e cerca di ripetere a voce la linea che suono.

Video 5-4 bassista contemporaneo 2

Dopo averla cantata, prova a suonarla insieme al video. Divisa in 3 + 2, questa linea utilizza ritmiche derivate dalle doppie sestine. Dal punto di vista tecnico, uso la tecnica del pull off con le corde vuote. Cerca la massima pulizia nel ripetere molte volte i pattern.

Figura 2
Figura 2

Il video seguente, suonato con Claudio Trotta alla batteria e registrato allo studio Full Digital di Nicola Ciarmatori, è più articolato pur mantenendo sempre la scomposizione 3 + 2. Anche in questo caso si tratta di una linea presa dal Bassista Contemporaneo 2, in particolare ho scelto la variante 4 ripetuta per otto battute. Prima di arrivare alla 4, che è la più ricca, ti suggerisco quindi di praticarle tutte.

Figura 3
Figura 3

Nella prima parte del video, la eseguo con un metronomo a 130 ogni croma. Poi la velocità di metronomo raddoppia, quindi 130 va a indicare il quarto. Dopo diverse battute di ripetizioni sempre uguali, passo a fare delle variazioni dove con la batteria evitiamo di chiudere sempre le frasi sul 1° movimento e a turno creiamo delle frasi irregolari che si completano ogni due battute.

Come fare per  acquisire scioltezza su questo tempo?
Lavora in questo modo:
– Batti il tempo con le mani sul pattern della batteria o del metronomo, avendo estrema cura di sentire sempre dove cade il primo accento (= tonico), ad ogni nuovo giro.
– Batti il tempo su questo ultimo video che tiene il 5/4 senza dividere in 3 + 2 o 2 + 3. Poi applica degli accenti differenti quando lo suoni in 3 + 2 o 2 + 3.

 –  Suona la linea lentamente senza usare il metronomo, ma seguendo il tempo il più regolarmente possibile.
–  Memorizza la linea e suonala con la massima precisione possibile.
–  Infine applica delle varianti, sempre mantenendo la consapevolezza interna delle unità di 2 e di 3 che formano il tempo dato.

Suona una linea in 5/4
Suona questa linea di basso formata da 2 + 3, improvvisando delle varianti nella parte segnata che è di 2/4.

Figura 4
Figura 4

Approfondimenti
Gli odd time si trovano in generi musicali tipo il rock progressive, la fusion, il jazz rock… ma sono applicabili anche in sonorità più funky, e sono stati resi famosi da band come King Crimson, Dream Theatre, Frank Zappa, Allan Holdsorth, Yes, Genesis… fai qualche ricerca su youtube, troverai tanti video interessanti da cui trarre ispirazione.

Per ora è tutto, alla prox!
tiziano

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