I contrabbassisti di Bill Evans (Part2)

I contrabbassisti di Bill Evans seconda parte

Ciao, ecco qui la 2a parte della trascrizione della trasmissione radiofonica JukeBox 900 condotta da Claudio Farinone per la Radio della Svizzera Canale 2, in cui ho portato la mia esperienza e le mie riflessioni su questo argomento da me molto sentito:

Quanto la poetica di Bill Evans è stata influenzata da questi 5 grandissimi contrabbassisti che hanno lavorato con lui? Mi riferisco in particolare a Marc Johnson, Eddie Gomez, Gary Peacock, Chuck Israels e Scott LaFaro.

Assieme a Claudio Farinone, ho proposto un’analisi e una guida all’ascolto su 5 brani fondamentali… per poter seguire con più consapevolezza la musica del Jazz Piano Trio più famoso di tutti i tempi.

Cliccando qui ==> https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/prima-fila-juke-box-900/Tiziano-Zanotti-i-contrabbassisti-di-Bill-Evans puoi riascoltare la puntata integrale, andata in onda lo scorso 13.2.2022  (si aprirà una nuova finestra col podcast).

A questo link ==> https://bestofbass.wordpress.com/2022/02/21/contrabbassisti-bill-evans-part1/ trovi invece la prima parte della trascrizione dove analizziamo e ascoltiamo Marc Johnson ed Eddie Gomez.

E qui di seguito trovi appunto la trascrizione adattata della 2a parte, dove affrontiamo Gary Peacock, Chuck Israels e Scott LaFaro.

Buona lettura (o buon ascolto!),
tiziano

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I contrabbassisti di Bill Evans (Part1)

Quanto i contrabbassisti di Bill Evans hanno contribuito a creare il magico suono di questo leggendario pianista?

Ho cercato di rispondere a questa domanda durante la trasmissione radiofonica JukeBox 900, condotta da Claudio Farinone per la Radio della Svizzera Canale 2, che mi ha inviato come ospite proprio per portare la mia esperienza e le mie riflessioni su questo argomento.

In particolare, durante la puntata (andata in onda lo scorso 13.2.2022) mi sono focalizzato su 5 contrabbassisti che hanno accompagnato Bill Evans nella sua incredibile carriera. Mi riferisco a Marc Johnson, Eddie Gomez, Gary Peacock, Chuck Israels e Scott LaFaro.

Cinque musicisti che, oltre ad aver lasciato un’impronta indelebile sulla storia del jazz, hanno ispirato generazioni e generazioni di contrabbassisti, me compreso!

Assieme a Claudio Farinone e sulla base delle mie esperienze anche dirette, ho quindi proposto un’analisi e una guida all’ascolto su 5 brani fondamentali… per poter seguire con più consapevolezza la musica del Jazz Piano Trio più famoso di tutti i tempi.

Cliccando qui sotto puoi riascoltare la puntata integrale (si aprirà una nuova finestra col podcast).

E qui di seguito trovi invece la trascrizione adattata per chi preferisce leggere, che ho diviso in 2 parti per ragioni di lunghezza. La seconda parte sarà pubblicata a breve sempre su questo blog.

Qui trovi la seconda parte della trascrizione ==> https://bestofbass.wordpress.com/2022/02/27/contrabbassisti-di-bill-evans-part2/

Buona lettura (o buon ascolto!),
tiziano

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Il video della mia intervista a Fattore Alexander (le procedure indirette per imparare il contrabbasso)

Venerdì 28 gennaio 2022 sono stato intervistato da Alessandro Fattorini nella sua trasmissione radiofonica Fattore Alexander. Una rubrica per/con musicisti, dedicata a tecniche e idee per aiutare a suonare meglio, con più comodità ed efficienza.

Tra le varie cose, in questa breve intervista abbiamo parlato di:

  • Procedure indirette (super interessanti!) che anche io ho usato per studiare il contrabbasso, il basso elettrico e il piano.
  • Le principali difficoltà che si possono incontrare durante gli studi musicali e come superarle.
  • La mia esperienza al conservatorio e nello studio privato
  • Come superare i preconcetti, la scarsa autostima , la rigidità fisica per chi inizia a suonare.
  • E infine… Perché suonare? Che senso ha dedicare del tempo a imparare uno strumento musicale a qualsiasi età? La domanda più importante di tutte!

Clicca nel video per riguardare l’intervista e fammi sapere cosa ne pensi. E ovviamente grazie ad Alessandro per avermi permesso di far circolare le mie idee.

Groove 5: Come stare sulla Clave? (Reblog)

Quinto e ultimo appuntamento con la serie “I segreti del groove”: la clave cubana

La clave, la figura ritmica più caratteristica della musica afrocubana.

In realtà, su questo blog esiste già un fantastico articolo dedicato alla clave intitolato Cuba libre, mohito e bass lines. Si tratta veramente di un articolo bellissimo e pieno di sostanza, in cui trovi spiegati con una chiarezza mai vista cos’è la clave, com’è nata, come si scandisce e come si esegue sul basso.

Nella serie dedicata al groove, in particolare, ti do il riferimento essenziale su come far risaltare al meglio questa ritmica mentre stai suonando una linea melodica o stai improvvisando. Ovvero dando per scontato che la clave sia scandita da un altro strumento (o base ritmica preimpostata).

Quindi guardati subito questo video, poi ci riaggiorniamo tra un attimo per fare il punto della situazione.

Buona visione!

 

Come scandire la Clave:

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Groove 4: Come stare sul tempo Jazz Waltz? (Reblog)

Jazz Waltz – Quarto video della serie dedicata a come migliorare il proprio groove!

Abbiamo visto le caratteristiche base del tempo rock, funk e swing, ne aggiungiamo un altro molto interessante e particolare. Parliamo qui del tempo jazz waltz, una specie di “mondo a sé” che un vero musicista jazz dovrebbe inserire nel proprio percorso.

Suonare in tempo di 3/4 offre tantissime possibilità ritmiche in quanto consente di creare una base ritmica in 1, in 2 o in 3 con le relative varianti.

Dipende quindi dal musicista, secondo la sua sensibilità e il mood del momento, decidere se e quando passare da una ritmica all’altra, per sottolineare gli sviluppi tra le varie sezioni del brano musicale.

Per prima cosa, quindi, guardati il video qui sotto. Nella prima parte trovi una veloce spiegazione sugli elementi di riferimento necessari per gestire jazz waltz, e subito dopo un assaggio pratico del groove caratteristico di un brano suonato con questo tempo. Il pezzo che ho scelto è “Little B’s Poem” di Bobby Hutcherson.

Buona visione!

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Groove 3: Come stare sul tempo swing? (Reblog)

Terzo video della serie dedicata a come migliorare il proprio groove!

Dopo il rock (molto semplice perché scandisce i quarti) e il funk (che scandisce il 2 e il 4), passiamo allo swing e quindi al tempo di riferimento di buona parte della musica jazz, per lo meno di quella più tradizionale.

Quindi guardati subito il video in cui questa volta suono il CONTRABBASSO (e pianoforte), concentrandoti sulla prima parte per le spiegazioni fondamentali su come gestire questo tempo.

Poi passa alla seconda parte, per avere un assaggio pratico di come si suona swing. Il brano che ho scelto è “What is this thing called love” di Cole Porter.

Buona visione!

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