Slip or Slap: Tecnica slap in azione (articolo completo – REBLOG)

Un esempio di applicazione della tecnica SLAP

Nel DECIMO ANNIVERSARIO del Best of Bass, ho pensato di ripubblicare il primo vero articolo ORIGINALE, uscito il 10 settembre 2010 per i primi lettori del blog. Esattamente come oggi… ma 10 anni fa 🙂

In realtà, qui ho pensato di unire in un’unica puntata quelli che allora furono 3 articoli tra loro collegati, usciti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, intitolati appunto “Slip or Slap” 1, 2 e 3.

In questi 3 articoli, partendo da un mio video, davo una serie di indicazioni su quello che era (ed è) il mio personale modo di lavorare con la TECNICA SLAP nel basso elettrico. Con numerosi esercizi creati ad hoc per fare pratica e sviluppare le tecniche utilizzate nel video stesso.

In tanti anni di pratica e di insegnamento dello slap, ho avuto la possibilità di sviluppare un sistema piuttosto chiaro e sicuro su come usare e insegnare questa tecnica.

Le tantissime richieste di interesse da parte di allievi o professionisti e di semplici interessati per quel che riguarda consigli e “trucchetti” mi hanno portato negli anni a utilizzare lo slap in vari contesti dal vivo e in studio (compreso il mio CD Gestire lo spazio per basso solo, Echoes 2008).

Un punto importante da tener presente quando si lavora con lo slap è che lo strumento è da considerare prevalentemente ritmico e che assomiglia più a una batteria che a uno strumento armonico.

Anzi, è di grande ispirazione immaginare che si sta suonando una batteria dove il pollice (T) equivale alla cassa della batteria, lo strappato (PП e PV) sono il rullante, le ghost note tra le due mani (X) creano la sonorità dello Hi hat.

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2010-2020: 10 anni di BEST OF BASS ðŸŽ‚

Il decimo compleanno del blog BEST OF BASS!

Come passa il tempo! Il 3 settembre 2010, esattamente 10 ANNI FA, nasceva il blog BEST OF BASS 🥳🎁🎂

Partì come un esperimento tra me e Anna, e in quanto tale quel giorno pubblicammo 5 articoli cortissimi tratti dal Bassista Contemporaneo 1 sull’impostazione generale da usare sul basso elettrico. Per esempio questo: https://bestofbass.wordpress.com/2010/09/03/tecniche-slap-e-tapping-basic/.

Anche noi dovevamo prenderci un po’ la mano, in particolare con la piattaforma wordpress che lo ospitava e lo ospita tutt’ora 😊

Ovviamente non sapevamo con certezza che direzione avremmo dato al blog, ma nel giro di poco le idee si sono chiarite e in poco tempo si è popolato di materiale scritto, audio e video:
  • originale (e talvolta anche innovativo)
  • complesso e molto articolato
  • incentrato non solo sul basso elettrico ma anche su contrabbasso, teoria, ritmiche, improvvisazione (tanti articoli), ecc.

C’è roba davvero tosta dentro, tra cui articoli lunghissimi e complicati, sicuramente per utenti di livello avanzato. Allo stesso tempo contiene anche articoli e video alla portata di tutti, con un minimo di conoscenze di base di teoria musicale… e MENTE APERTA!

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Quante cose si possono fare con una scala pentatonica? (REBLOG!)

In questo incontro vorrei analizzare la scala pentatonica, come è generata e come poterla utilizzare in modo creativo.

Per inciso, questo post andrebbe considerato come uno sviluppo di due precedenti articoli “Not so blue: la scala blues in 5 passi” e “Not so blues sul basso”, quindi per avere più benefici ti consiglio di andarteli a rileggere con calma.

Allo stesso tempo, dopo aver letto questo articolo puoi passare ai suoi sviluppi più “avveniristici” che trovi in questo video corso ⇒ L’evoluzione della scala pentatonica in 5 livelli.

Come nasce la scala pentatonica?

Esistono molte possibilità di creare una scala di cinque suoni (penta-tonica) all’interno di un’ottava. La più utilizzata è sicuramente quella di partire da una scala maggiore ed eliminare gli intervalli di semitono, in modo da ottenere delle distanze tra note di toni o terze minori.

Figura 1

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Come memorizzare facilmente tante scale per dare varietà agli assoli sul basso elettrico (video)

Come orientarsi e ricordare al volo tanti tipi di scale per rendere più creativi gli assoli sul basso elettrico

Come orientarsi, utilizzare e ricordare subito tanti tipi di scale per improvvisare sul basso elettrico in maniera più fantasiosa e creativa. Un altro video molto pratico, già completo di tutto, che ti può aiutare a migliorare enormemente le tue capacità a livello di improvvisazione.

Se ami fare assoli, questo tutorial ti darà spunti interessanti subito applicabili per arricchire le tue improvvisazioni al basso elettrico con un ampio spettro di sonorità.

Partendo dalla scala più semplice (la scala maggiore) e inserendo tante piccole modifiche, arriverai ad ottenere almeno 5 SCALE diverse. Da queste 5 scale di riferimento potrai poi ricavare TANTE altre scale ancora, che potrai utilizzare in maniera molto versatile per creare effetti di consonanza e dissonanza quando improvvisi con il basso elettrico.

Ascolta la dimostrazione iniziale e poi passa subito alla parte teorica, dove imparerai in maniera VISIVAMENTE molto semplice ad impadronirti di questo sistema così comodo e utile

L’evoluzione del ciclo delle quinte per improvvisare su strutture armoniche complicate

L’evoluzione del ciclo delle quinte per fare assoli memorabili su strutture armoniche complicate

Ho già affrontato il tema del ciclo delle quinte in uno degli articoli più gettonati di sempre del Blog Best of Bass e in vari miei video su Youtube.  In questo articolo, però, mi spingo molto oltre.

Infatti ho creato per te un videocorso molto sostanzioso, una vera e propria masterclass che lega il ciclo delle quinte al tema dell’improvvisazione. Sei pronto per nuove scoperte?

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In questo corso ti mostro come usare il ciclo delle quinte in maniera evoluta per memorizzare in fretta le STRUTTURE armoniche dei brani, dal pop al jazz, capendo come funziona in pratica il concetto di modulazione.

Potrai così imparare a sintetizzare serie di accordi e trovare al volo la scala più adatta per IMPROVVISARE un SOLO di basso elettrico (o chitarra, piano, sax ecc.) davvero incisivo ed efficace. Mettiti comodo, prendi appunti e poi strumento allo mano comincia a seguirmi.

Buona visione!

Arco francese o tedesco? Le 5 alternative per suonare il contrabbasso [Video 5]

Le 5 alternative per suonare il contrabbasso: arco alla francese o arco alla tedesca?

Ecco qua il quinto e ultimo video della serie “Le 5 alternative per suonare il contrabbasso… e piccole idee utili“, ovvero una raccolta di video che ho dedicato in particolare a chi vuole avvicinarsi al mondo del contrabbasso ( magari dopo aver completato il primo livello del Bassista Contemporaneo), con la consapevolezza delle varie possibilità che offre questo strumento così impegnativo ma ricco di risorse.

Video precedenti della serie:

Ma procediamo. In questo QUINTO entriamo in una questione tecnica fondamentale. Se stai per procurarti un contrabbasso, devi per forza prendere una decisione su che ARCO utilizzare? Francese o tedesco? Sappi che i due archi sono diversi come forma e impugnatura, e vanno usati ciascuno con una sua tecnica ad hoc. Vediamo dunque in dettaglio queste due opzioni, con alcune indicazioni pratiche. Buona visione!

SIGLA INIZIALE: Sonata in G minor di Henry Eccles – 2° movimento Allegro con Spirito (un pezzo virtuosistico davvero difficile sul contrabbasso !!)