5 possibilità per suonare all’infinito una linea di basso e avere un suono sempre fresco e nuovo

Se hai letto questo articolo

https://bestofbass.wordpress.com/2017/10/03/i-5-elementi-chiave-per-creare-le-giuste-linee-di-basso-video-ed-esempi-pratici/

tratto dalla lezione 16 del Bassista Contemporaneo Online, hai già le idee molto chiare su cosa ti serve per costruire linee di basso precise ed efficaci dal punto di vista musicale.

Sai già che per poter accompagnare con sicurezza e avere musicisti che vogliono te come bassista devi costruire le linee usando in ordine da più semplice a più elaborato le note fondamentali, poi fondamentale e quinta, poi le triadi, le scale relative e infine i cromatismi.

In questo nuovo articolo, sempre costruito su un’altra lezione molto importante del Bassista Contemporaneo Online (lezione 18), andiamo ad un livello superiore e vediamo come usare questi elementi per creare il miglior accompagnamento possibile per il tipo di brano musicale che stai suonando.

Per far questo, bisogna capire che i semplici elementi che ti ho citato sopra sono solo la prima parte del lavoro. Infatti ti succederà spesso che, pur usando ogni elemento in modo corretto, sentirai che al tuo accompagnamento manca qualcosa… E gli stessi musicisti che suonano con te non saranno interamente soddisfatti del tuo lavoro.

Il motivo di questa insoddisfazione è che probabilmente non hai ragionato secondo il metodo molto pratico ed efficace che ti propongo in questo post.

AVVERTIMENTO IMPORTANTE!
Come sempre, e se mi segui da un po’ l’hai già capito, da me non avrai la singola tecnicuccia di base (“metti il dito lì”, “suona quella nota là”), magari utile sul momento, ma proprio perché superficiale e poco incisiva, non lascia segno e non produce effetti duraturi. E ogni volta che hai un problema diverso devi ripartire da capo…

Al contrario, io cerco sempre di individuare i PRINCIPI BASILARI E TRASVERSALI che puoi applicare ovunque, in qualsiasi tonalità e in qualsiasi situazione o genere musicale ti trovi a suonare. Tutto il mio lavoro didattico si basa su questo approccio: portarti in profondità, offrirti delle linee guida di immediata applicazione, e alla fine stimolarti a mescolare tutto trovando il tuo modo di suonare.

Bene, detto questo entriamo dunque nel vivo del mio sistema di uso creativo delle linee di basso.

Devi creare un accompagnamento col basso? Rispondi prima a queste 3 domande!

In pratica, mentre suoni o meglio ancora prima di iniziare ad accompagnare, devi porti 3 semplici domande:

  • Che tipo di musica stai suonando?
  • Che tipo di ritmica solitamente usa il basso in questo stile?
  • E infine, quanto puoi spostarti dalla linea di basso tipicamente usata in questo stile?

Queste tre domande possono sembrare abbastanza inutili per chi come te suona seguendo il cuore e istinto. Se però vai oltre l’istinto e cerchi di ragionare su questi 3 punti, ti ritrovi con un percorso molto chiaro ed efficace per aumentare in maniera esponenziale la qualità dei tuoi accompagnamenti, creare il miglior groove possibile in concerto e in definitiva ricevere molti apprezzamenti da parte dei musicisti con cui suoni.

Nel corso Bassista Contemporaneo Online trovi un’infinità di spunti su come costruire i tuoi accompagnamenti in base allo stile, al genere e al tipo di gruppo con cui suoni (presenza o meno della tastiera, voce da accompagnare, ecc.).

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In questo articolo voglio introdurti alle idee che trovi molto più sviluppate nel corso online, semplificando tutte le possibilità che hai a disposizione per suonare in modo super efficace.

3 possibilità – o meglio 5 – per suonare una bass line all’infinito, creando sonorità sempre fresche e nuove

Ecco allora le possibilità a cui ti chiedo di pensare quando prepari una linea di basso.

  1. Mantenere la linea che stai suonando sempre uguale
  2. Creare piccole modifiche al ritmo
  3. Cambiare alcune note alla linea, restando sempre fedele punto di vista armonico
  4. Cambiare alcune note in base agli accordi di sostituzione
  5. Contrastare sia ritmicamente che melodicamente la linea di partenza

Le possibilità 2, 3, 4 possono appartenere alla stessa categoria che può essere chiamata somiglianza, ovvero partire dalla linea di base e fare piccole modifiche senza stravolgere il senso di base. Ecco perché sintetizzando molto le possibilità alla fin fine sono 3.

Personalmente preferisco però considerarle tutte e 5 singolarmente, per poterle analizzare e praticare in maniera molto precisa. Vediamole una per una.

1) Mantenere la linea che stai suonando sempre uguale

Cosa vuol dire in pratica:
Questo è quello che deve fare il bassista quando accompagna un brano di musica pop o comunque musica da ballo. Il basso non può creare varietà per non sconvolgere il senso del brano e infastidire l’orecchio dell’ascoltatore che vuole sentire sempre lo stesso giro di basso senza modifiche.

Nella figura 1 la linea di basso deve essere ripetuta uguale a sé stessa e in modo preciso.

Figura 1

Certo sembra facile suonare un semplice giro di basso sempre uguale per qualche minuto. Se ci provi, scoprirai però che è difficilissimo se cerchi precisione, intenzione ritmica corretta e carica energica costante!

Perché funziona:
Specialmente in certi generi musicali creati apposta per far ballare il pubblico, o comunque per mantenere un flusso di energia e un coinvolgimento costante sulla musica, bisogna limitare al massimo le variazioni e allo stesso tempo “tirare” il groove in maniera regolare.

In quale stile è perfetto usare questa modalità:
L’uguaglianza della bass line è fondamentale (ma come dicevo anche difficilissima) in tutti i generi di musica per ballare o per muoversi tutti insieme, come la dance, il rap, basic funky…

2) Creare piccole modifiche al ritmo

Cosa vuol dire in pratica:
Nella figura 2 trovi alcune tra le infinite variazioni ritmiche possibili alla linea di base.

Figura 2

In pratica basta prendere alcune note del giro di base e ribatterle o aggiungere pause a piacere. In questo modo non alteri l’effetto originale della linea ma ne rinfreschi continuamente lo spirito e tieni sveglio il tuo neurone che altrimenti può accusare colpi di sonno.

Chiaramente non devi esagerare, ma devi cercare di restare aderente allo stile che stai suonando. Usa il buon gusto!!

Perché funziona:
Anche in generi musicali dove il pubblico deve ballare puoi comunque usare questa semplice strategia. Se mantieni costante il flusso di energia, lo puoi fare un po’ su tutto.

In quale stile è perfetto usare questa modalità:
I grandi maestri del basso rock lo fanno sempre, ma in pratica lo puoi inserire in tutti i generi. Controlla solo di non esagerare.

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3) Cambiare alcune note alla linea di basso, restando sempre fedele dal punto di vista armonico

Cosa vuol dire in pratica:
Nella figura 3 trovi alcune tra le infinite variazioni melodiche possibili. Queste variazioni devono essere fatte in modo da non modificare l’armonia a livello di risultato finale.

In pratica si tratta di usare alcune delle altre note degli accordi che stai accompagnando o della scala in modo da creare varianti melodiche, senza turbare l’equilibrio armonico della tua linea.

Figura 3

Anche qui usa il buon gusto e tanto per cominciare, magari ascoltati una decina di brani con James Jamerson al basso elettrico.

Perché funziona:
Le varianti melodiche della linea di basso sono la cosa più bella che si possa fare. Tenere il discorso costante e contemporaneamente inserire novità è roba da gran maestri.

Come nel parlare, chi ha la capacità di raccontare storie già conosciute usando parole e emozioni nuove non stanca mai, e alla fin fine tutti vogliamo sentirlo parlare.

In quale stile è perfetto usare questa modalità:
Cha sia funk, jazz o anche pop, se usata con buon gusto questo tipo di tecnica è la più efficace. Sei sempre in variazione leggera e contemporaneamente sei sempre in sintonia con la linea di base.

4) Cambiare alcune note in base agli accordi di sostituzione

 Cosa vuol dire in pratica:
In questo tipo di variazione, cioè la variazione armonica, le cose si fanno un po’ più complicate. In pratica si tratta di lavorare la linea di basso passando per armonie che non sono state predeterminate con gli altri musicisti.

Si possono usare tantissimi accordi in sostituzione a quelli della linea di base. Dai più consonanti a quelli più out. Chiaramente la scelta dipende dal tipo di musica che suoni e anche dalle caratteristiche mentali (= mentalità) dei tuoi musicisti.

La figura 4 mostra un esempio molto semplice di sostituzione armonica o applicata alla solita linea di Figura 1.

Figura 4

L’accordo di Dm è sostituito dal Bb maggiore perché due note di questi accordi sono in comune e questo permette di non avere grosse differenze di sonorità.

Al Gm viene aggiunto una triade di Fa che, anche se in apparenza non ha note in comune (Gm= G, Bb, D e F= F, A, C) in realtà crea una sonorità unica, ovvero l’accordo di Gm11.

Questo materiale è analizzato sistematicamente nel volume 2 del Bassista Contemporaneo.

Perché funziona:
Chiaramente l’applicazione di questo tipo di varianti richiede:

  1. Ottime capacità di analisi armonica
  2. Conoscenza pratica delle sostituzioni
  3. Rapidità ed esperienza nell’uso perché non è detto che qualsiasi regola armonica funzioni sempre, visto che suoniamo con altri musicisti che possono a loro volta cambiare questi elementi in contemporanea a noi.

Insomma vacci con calma ma tenta.

In quale stile è perfetto usare questa modalità:
Nel jazz tutto ciò è pane quotidiano ma anche nel funk, nella fusion e nel rock un po’ evoluto ti puoi permettere un uso felice di queste tecniche. C’è da studiare tanto, però…

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5) Contrastare sia ritmicamente che melodicamente la linea di partenza

Cosa vuol dire in pratica:
Qui si aprono infinite strade. La figura 5 è un esempio possibile.

Figura 5

Alla linea della figura 1 viene contrapposta una linea che non ha niente in comune dal punto di vista ritmico e melodico, ma resta solo un’idea della sonorità dei due accordi di riferimento. Qui le note della scala relativa e l’uso di qualche cromatismo aprono a soluzioni sempre nuove.

Molto importante: Usa con cautela questa roba perché potresti farti dei nemici tra i musicisti!!

Perché funziona:
Specialmente se suoni walking, la modalità variazione e contrasto è la base della tua linea di basso. Non c’è niente di più imbarazzante di una bassista che accompagna un walking su una struttura blues mantenendo sempre le stesse note nelle stesse 12 battute. Cosa tipica da piano bar di ultima categoria.

In quale stile è perfetto usare questa modalità:
Il Jazz è il primo genere su cui usarlo ma puoi provare anche in altri contesti. La libertà è bellissima se sai dosarla nella maniera giusta.

Adesso è il tuo turno di mettere in pratica questi 5 consigli

Ora parti dal minuto 2:57 di questo video tratto dalla lezione 18 del corso Bassista Contemporaneo Online e ascolta come vengono utilizzati questi elementi.

Se togli il canale destro del basso puoi suonare sopra la base creata da me al piano e Andrea Zucchelli alla batteria e io. Applica a modo tuo questi concetti e se vuoi andare oltre iscriviti al corso Bassista Contemporaneo Online.

E questo è un altro video dove metto in pratica questi concetti a un livello più avanzato, suonando su materiale tratto dal Bassista Contemporaneo volume 2, che qui viene appunto integrato e sviluppato da ulteriori idee.

Alla prossima.

tiziano

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