[5 scale che ti cambiano la vita] – I 5 tasselli della scala diminuita

Pubblicato: 2 aprile 2017 in Bassista contemporaneo 2, Basso elettrico, Contrabbasso, Improvvisazione, Livello avanzato, Livello intermedio, Video
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Chi mi segue sui social e nei corsi al Basslab di Bologna sa che io non mollo mai!

Anche se mi sono dovuto fermare temporaneamente con i post di livello avanzato per portare avanti il lavoro sul corso Bassista Contemporaneo Online, oggi riesco finalmente a pubblicare la 4 puntata dedicata alle 5 scale che ti salvano la vita.

Piccolo ripasso delle puntate precedenti

Le 5 scale che ti cambiano la vita sono una serie di articoli dedicati alle scale che ti permettono di improvvisare e comporre nelle maggior parte degli stili musicali.

Che tu debba suonare musica funk, rock, classica o jazz, con queste scale e i modi relativi arrivi ad avere sotto controllo e con facilità tutte le sonorità che vuoi.

La cosa più interessante è che non si tratta di un semplice elenco di scale da imparare a memoria… e sperare di ricordare quando ti servono!

Al contrario, voglio darti una visione diversa. Voglio mostrarti che esiste una serie logica e consequenziale di scale derivanti l’una dall’altra, e che l’ordine di queste scale è dedotto attraverso piccole modifiche da un suono all’altro.

Se sai come applicare queste piccole ma significative modifiche, puoi veramente esplorare tutta la musica moderna del presente… e del futuro.

Il primo passo è la semplice e conosciutissima scala maggiore, trattata nel post [5 scale che ti cambiano la vita] – La scala maggiore con una marcia in più.  Per confrontarla con le altre, per comodità è vista con il V modo, il modo misolidio.

Figura 1

Il secondo passo è stato la scala minore melodica, nel post [5 scale che ti cambiano la vita] Cosa direbbe Bach della scala jazz minor?. Qui è stata vista partendo dal IV modo, il Lidio b7 (o anche misolidio #4), ottenuto cambiando una nota dal misolidio derivato dalla scala maggiore.

Figura 2

Poi il terzo passo è stata la scala minore armonica vista partendo dal IV modo, il dorico #4, che si otteneva sempre cambiando una nota dal lidio b7 derivato dalla scala minore melodica. Trovi l’articolo qui: [5 scale che ti cambiano la vita] Quanto è melodica la scala minore armonica?

Figura 3

In questo quarto passo introduciamo la scala diminuita

Chiaramente, come è nel mio stile, non mi interessa raccontare come si suona questa scala nel solito modo che puoi trovare su altri 500 post o video, e che non ti porta a niente di nuovo…

Qui invece voglio darti un procedimento molto particolare di considerare questa scala, che ti porta a un uso veramente avanzato.

Dopo questo post ne arriveranno altri che ti aiuteranno a mettere in pratica questi concetti in modo organizzato e sicuro, come piace a me.

Disclaimer! Questo articolo è veramente tosto. Per arrivarci in fondo, ti servono conoscenze avanzate e una notevole apertura mentale. Quindi non è molto adatto per i bassisti di mente semplice, interessati solo a imparare un paio di tecniche per far colpo sugli amici.

Allo stesso tempo, se ancora non hai un adeguato livello di conoscenze ma hai già una mentalità molto aperta e sei disposto ad andare oltre, ti consiglio di leggerlo lo stesso.

Leggi questo articolo anche se non riesci a capire tutti i concetti. Lasciali depositare. Tra qualche mese ti riappariranno con una luce nuova e forte, e ti permetteranno di suonare lo strumento con una serie di possibilità quasi infinite.

La scala diminuita è una scala molto particolare!
  • Non è una scala maggiore o minore, quindi non può essere riassunta con una triade o quadriade M o m. Semmai può essere riassunta con un accordo di settima diminuita.
  • Diversamente dalle solite scale maggiori e minori o i modi, non è formata da 7 note. Ha invece 8 note esclusa la fondamentale, quindi non può essere considerata una scala diatonica.
  • È formata da intervalli simmetrici, cioè intervalli che si ripetono costantemente partendo da altri gradi della scala. Quindi la fondamentale non è solo su una sola nota della scala ma possiamo trovarla su altre note.
  • Può essere usata per improvvisare su musica modale e tonale come le scale maggiori e minori, ma può essere usata anche per creare musica completamente nuova sia per la melodia sia per l’armonia. Ad esempio è stata usata da Igor Stravinsky, Béla Bartók, Olivier Messiaen, come anche dai King Crimson.

Intanto puoi sentire e vedere alcune possibilità pratiche di utilizzo in questo video. Guardalo subito poi prosegui con la lettura dell’articolo!

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Vediamo come comporre i 5 tasselli per una chiara visione delle scala diminuita

Intanto questa è la scala diminuita o ottofonica.

Figura 4

Tassello 1

Se analizziamo le distanze tra una nota e l’altra vediamo subito che ci sono delle simmetrie, che sono la caratteristica di questa scala.

In pratica questa scala è formata da distanze costanti di Tono e Semitono sempre alternati.

Figura 5

Tassello 2

Il secondo tassello che risulta sempre dall’analisi riguarda la formazione di questa scala. Infatti è composta da un accordo di C7° (C settima diminuito: C, Eb , Gb, A) e un accordo di D7° (D settima diminuito: D, F, Ab, B)

Figura 6

L’accordo diminuito è molto particolare e lo trovi analizzato in dettaglio nel post Come usare l’accordo diminuito nel blues.

Per abbreviare, ti ricordo che l’accordo diminuito è formato da F, 3-, 5dim, e 7 dim, in pratica una sovrapposizione di terze minori. Questo fa sì che ogni nota dell’accordo possa essere considerata come Fondamentale.

Figura 7

Tassello 3

 

Il terzo tassello per chiarire al massimo questa scala consiste nel vederla come una divisione in 2 tetracordi di tipo minore (T-S-T) a distanza di tritono.

Figura 8

Un tetracordo è un frammento di scala formato da 4 note consecutive. Possono essercene di tanti tipi, ma i più comuni sono:

  1. Maggiore T T S – con due sovrapposti si ottiene la scala maggiore o modo ionico
  2. Minore T S T – con due sovrapposti si ottiene il modo dorico
  3. Frigio S T T – con due sovrapposti si ottiene il modo frigio
Tassello 4

 

 Visto che la scala diminuita è formata da tono e semitono alternati, ha solo 2 possibili modi.

Al contrario della scala maggiore che ha 7 modi differenti (ionico, dorico, …), ognuno con un diverso ordine di T e S, qui esiste solo la possibilità di partire con T (che per comodità chiamo I modo) o con S (II modo).

Figura 9

Il concetto è molto chiaro, ma per renderlo ancora più forte conviene adottare un richiamo visivo per ognuno dei 2 modi. Per questo ho ideato questi 2 segni.

Figura 10

Da qui si vede chiaramente che ogni modo che comincia con il simbolo I è la stessa scala. Così ogni scala che comincia con il simbolo II è un altro modo, ma deriva sempre dalla stessa scala diminuita.

Figura 11

Tassello 5

 

Ed ora il quinto tassello per completare la visione più chiara possibile della scala diminuita.

In pratica, la scala diminuita partendo da C I modo è la stessa di Eb, F#, A sempre in I modo. Il II modo, che ha la caratteristica di partire con S, partirà dal D ed è la stessa di F, Ab, B.

Usando il ciclo delle quinte, che è lo schema più completo per avere sotto controllo tutte le 12 note della scala cromatica, possiamo visualizzare la scala diminuita di C I modo o di D II modo nella maniera seguente.

Figura 12

Mentre esistono:

  • 12 scale maggiori e modi derivati
  • 12 scale minori melodiche e modi derivati
  • 12 scale minori armoniche e modi derivati

Per la scala diminuita esistono solo 3 scale.

Per avere la massima chiarezza conviene usare solo tre nomi per le tre scale diminuite possibili:

  • Scala alfa (α), che parte in I modo da C  Eb  Gb  A
  • Scala beta (β), che parte in I modo da C#  E  G  Bb
  • Scala gamma (γ), che parte in I modo da D  F  G#  B

Figura 13

Ecco il puzzle completo

Ed ora vediamo come si inserisce questa scala nello schema visto nelle figure 1, 2, 3 di questo post.

Figura 14

In pratica, mantenendo fissa la nota F per tutti questi modi derivati da scale diverse, basta muovere una sola nota per volta per ottenere le 5 scale che ti salvano la vita!

Il passaggio dalle 3 scale diatoniche, cioè con sette note (misolidio, lidio b7 e dorico #4), alla scala diminuita che ha 8 suoni si ottiene sdoppiando la nota G in Gb e G# ottenendo la scala diminuita alfa in II modo.

Alcune possibilità di base per usare questa scala

Anche qui utilizziamo questa scala come abbiamo già fatto per la jazz minor e la scala minore armonica.

Il trucco è sempre quello di capire che questa scala, facendola partire da note diverse dalla prima, genera scale e sonorità molto interessanti, ad esempio quella di settima di dominante.

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La successione armonica del video di questo post è la stessa degli altri due video ovvero la successione II/V.

Figura 15

 

Chiaramente cambiando scala sulla stessa struttura armonica si ottengono sonorità molto diverse. Ecco alcune indicazioni sulle scale che uso nel video!

Figura 16

Che cosa è successo in figura 16?

A livello melodico, sull’accordo Cm7 viene usata la scala diminuita alfa I modo e sul F7 la stessa scala in II modo.

Chiaramente a questo punto puoi alternare le altre scale viste nei 3 post precedenti. Le possibilità sono:

  • Scala maggiore – dorico e misolidio – come fosse una successione II/V
  • Scala jazz minor – melodica e lidia b7 – come se fosse I/IV del modo minore
  • Scala minore armonica – armonica e dorico #4 – come e se fosse I/IV del modo minore
  • Scala diminuita – I modo sul II grado e II modo sul V grado

Scale completamente diverse che però suonano perfettamente sulla stessa base di accordi, modificando una nota alla volta in maniera logica per passare da una scala all’altra.

La figura 17 qui di seguito schematizza le sonorità che si ottengono usando queste scale.

Figura 17

Come iniziare a praticare

A questo punto ti consiglio di studiare la scala diminuita, procedendo in maniera graduale un tassello alla volta. Se riesci a impadronirti di questo post attraverso i cinque tasselli, potrai avere un archivio infinito di sonorità per i tuoi soli e per le tue composizioni.

Il metodo che ho usato io in maniera efficace, e che ti suggerisco di seguire, è di praticare una sola scala per settimana.

A) Parti con la scala alfa:

  1. Lavora sull’accordo di settima diminuita C Eb Gb A (cioè il I modo), facendolo partire da qualsiasi posizione sullo strumento ascendente o discendente.
  2. Collega il I modo al II modo (parte da D F Ab B) che deve avere il semitono subito dopo, facendolo partire da qualsiasi posizione sullo strumento ascendente o discendente.
  3. Usa i tetracordi minori della scala alfa facendoli partire sul I modo.

B) La seconda settimana lavora sulla scala beta

C) La terza settimana passa alla scala gamma

D) Ripeti per altre 3 settimane il tutto

E)  In un mese e mezzo avrai una visione molto accurata di queste scale

Al prossimo incontro vedremo l’ultima scala che avrà altre caratteristiche ancora diverse. Buon lavoro!

Tiziano

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