La sincope in 5 punti: come creare musica viva, dinamica e sempre nuova (audio + pdf)

Avrai di sicuro sentito parlare di accenti, sincope, contrattempo, poliritmi.

In questo post voglio metterti al corrente di quelli che sono i veri pilastri del ritmo in qualsiasi tipo di tempo tu voglia suonare. Dal classico tempo di  4/4 allo shuffle fino a un tempo dispari come 7/8.

Ti anticipo che qui di seguito troverai:

Teoria in pratica

Questi sono concetti teorici ma solo in apparenza. In questo post li renderemo infatti veramente pratici e concreti, molto immediati da imparare e utilizzare quando suoni.

Tutto quello che scoprirai leggendo questo post sarà applicabile a qualsiasi strumento, basso, batteria, tromba, ecc… Questo materiale è oro per la tua musica, sia che tu voglia comporre un pezzo, una melodia, un groove di batteria o semplicemente improvvisare.

Nel post Il segreto per capire tempo, ritmo e poliritmi, scritto alcuni anni fa e ancora molto letto, ti do una base di come iniziare a concepire ritmo e tempo.

In questo nuovo articolo entriamo ancora più nel dettaglio dell’argomento. Qui troviamo la base per riuscire a creare musica sempre interessante e nuova.

La griglia nascosta!

Il presupposto di questo concetto è che in qualsiasi tempo (4/4, 3/4, 12/8, 11/8 ecc.) esiste una specie di griglia nascosta formata da diversi tipi di accenti.

  • Se fai sentire questi accenti crei musica molto comoda da ascoltare da qualsiasi ascoltatore anche inesperto.
  • Se invece cerchi di non evidenziarli riesci a dare tua musica un’impronta molto particolare e ricercata, interessante anche per chi ha gusti più raffinati rispetto alla media del pubblico. A chi cerca più personalità e originalità da parte del musicista.

Poi però, come vedremo e sentiremo, se questi punti speciali non vengono mai accennati da parte tua, la tua musica potrebbe risultare un po’ troppo fuori dagli schemi, sembrando persino troppo artificiale.

Intanto, cos’è un accento?

Prima di tutto per accento intendiamo l’evidenziare un suono rispetto ad altri che non sono evidenziati. Quelli di base sono percepiti come suoni costanti, come il ticchettio di un orologio o il beat di un metronomo.

In pratica un orologio produce una serie costante di accenti, tutti con dinamica regolare, che creano la griglia di base. Con solo accenti uguali tra loro non riusciamo ad avere un alternarsi di emozioni, anzi si rischia la monotonia, la noia certa. Prova ad ascoltare un orologio per 5 minuti senza nessun altro suono tra un ticchettio e l’altro, poi sappimi dire!

In questo video tratto dagli oltre 250 video del corso Bassista Contemporaneo Online trovi un piccolo assaggio di come puoi usare il materiale di questo post.

Le possibilità a tua disposizione sono infinite, se impari bene questi concetti!

Chiaramente nel Bassista Contemporaneo Online tutto questo è ultra praticato. Automaticamente impari ad applicare centinaia di variazioni per creare un modo personalissimo di suonare il basso e comporre per altri strumenti.

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5 Punti su cui concentrare l’attenzione!

Ecco quindi i 5 punti su cui si trovano gli accenti importanti che puoi decidere di usare in esclusiva (per musica piuttosto piatta) o di contraddire con buon gusto (per musica molto più interessante).

Mettiti alla prova con gli audio che seguiranno!!

La sincope Punto 1: accenti base

Se abbiamo un tempo di 4/4 avremo un accento più forte ogni 4 accenti. Con un tempo di 3/4 l’accento forte sarà ogni 3 accenti.

Quindi stiamo parlando di:

  • accento forte sul quale facciamo partire il nostro ciclo ritmico (freccia rossa)
  • accenti deboli che si ripetono costantemente fino al successivo accento forte (linee verdi)

Figura 1

sincope-figura-1

Quindi questi accenti (freccia rossa e linee verdi), che corrispondono di solito al battito del piede, sono gli accenti base. Spesso si visualizzano con una semiminima o nota di un quarto.

La cosa importante (ma spesso trascurata) è che esiste un terzo tipo di accento, che possiamo chiamare accento mezzo forte e che sta a metà del ciclo completo.

Cioè sul 3° quarto del tempo di 4/4. In Figura 2 è la freccia blu.

Questo accento crea per l’orecchio un punto di riferimento importante a metà del ciclo completo.

Il ciclo completo, quindi, è formato da 2 semi cicli:

  • semiciclo di proposta = semiciclo a
  • semiciclo di risposta = semiciclo b

Ricordati sempre che l’accento rosso di proposta ne richiede sempre uno di risposta che è l’accento blu. E’ fondamentale che i due cicli esistano insieme!

Figura 2

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Fin qui tutto molto chiaro e ben noto. Quando batti il piede sul 4/4, di sicuro senti in maniera molto naturale i tre tipi di accenti anche perché le armonie spesso aiutano.

Infatti di solito gli accordi cambiano in punti ben precisi. Questi momenti sono l’inizio della battuta, portando una variazione agli accenti di base, oppure il 3° battito della battuta, la quale avrà quindi due accordi per battuta.

A questo punto avviene per il cervello umano quello che io chiamo EFFETTO “ZOOM IN” e “ZOOM OUT”.

Cioè questa stessa percezione di accenti di intensità differenti viene riproposta a un livello inferiore e anche a un livello superiore.

La sincope Punto 2: accenti di suddivisione

La figura 3 mostra lo stesso concetto della figura 2 con effetto “zoom in” al livello inferiore, cioè applicato alle suddivisioni di ogni battito del piede (o suddivisioni di movimento).

Figura 3

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Quindi ogni battuta formata in questo caso da 4 accenti di base contiene delle suddivisioni per ogni accento, le quali hanno le stesse gerarchie di accenti forti, accenti mezzo forti e accenti deboli degli accenti di base.

Figura 4

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Possiamo mettere insieme gli accenti del punto 1 e del punto 2 rappresentandoli in un’unica linea. Ecco il risultato.

Figura 5

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La sincope Punto 3: accenti di frase

L’effetto zoom si verifica non solo a livello più piccolo come nel punto 2 ma anche a livello superiore. L’ho appunto chiamato “Zoom Out”.

Cioè la gerarchia di accenti forti, deboli e mezzo forti si verifica anche su una porzione più estesa, formata da 4 battute. La figura 6 trasforma quindi la griglia della figura 2 al livello superiore, comprendendo 4 battute.

Questa è la tipica dimensione di quello che a livello compositivo è chiamata frase musicale. E anche qui si crea il bisogno di rispondere alla proposta di una frase che può occupare 2 o 4 battute di 4/4.

Una frase musicale è una melodia che forma un’unità compiuta, cioè una melodia chiaramente riconoscibile. Essa  inserisce elementi ritmici, melodici e armonici nella semifrase a, alla quale si risponde con la semifrase b.

In questa figura ho usato una ritmica formata solo dagli accenti base di semiminima per indicare la griglia sottostante. Chiaramente ogni frase ha ritmiche di vario tipo, più o meno sostenute, in base al tipo di emozione che si vuole trasmettere (agitata, nervosa, tranquilla, dolce, ecc.).

Figura 6

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Mettiamo ora insieme i tre livelli di accenti che insieme concorrono a creare la griglia o intelaiatura di base di qualsiasi pezzo di musica.

Otteniamo vari punti con importanza diversa per l’ascoltatore su cui concentrare l’attenzione.

Se i punti importanti sono evidenziati da una nota che viene effettivamente suonata avremo un effetto molto rassicurante, perché la nota va a confermare gli accenti della griglia.

In caso contrario, si potranno ottenere piccoli o grandi squilibri che possono creare maggiore instabilità e sbilanciare la sicurezza dell’ascoltatore.

Nella figura 7 abbiamo i seguenti accenti:

  • Accenti di frase: il triangolo nero grande di proposta e quello viola di risposta. Sono i più importanti perché senza di lori non si ha un riferimento ritmico chiaro.
  • Accenti di base: i triangoli verdi di proposta e quello giallo di risposta. Sono tenuti dal piede e rappresentano la base della battuta divisa tra i primi 2/4 di proposta e gli altri due di risposta.
  • Accenti delle suddivisioni: i triangoli rossi di proposta e blu di risposta. Divisi tra il battere che è forte ed estremamente importante, e il levare che risponde riportando in equilibrio l’insieme.

Figura 7

sincope-figura-7

Cosa succede se non si evidenziano questi accenti?

Non evidenziando questi accenti si ottiene uno squilibrio che, se ben dosato, crea quella che viene chiamata sincope o contrattempo.

  • Sincope significa che l’accento non si sente perché la nota è partita prima dell’accento attraverso legature.
  • Contrattempo significa che l’accento non si sente perché viene inserita una pausa dove ci si aspettava l’accento.

Quindi la regola che di solito si usa per spiegare sincope e contrattempo ha senso solo se si ha chiara la griglia di figura 7. In realtà tutti la sentono chiaramente ad intuito, ora sai anche la vera natura di questo effetto.

Facciamo un po’ di pratica con 3 esempi per vedere e sentire in azione gli effetti della presenza o meno di accenti evidenziati.

Esempio 1 – Figura 8

Praticamente qui sono presenti tutti gli accenti di base, gli accenti di suddivisione e gli accenti di frase.

Il triangolo trasparente con solo il contorno serve per indicare quando un accento naturale manca.

Come potrai notare sono pochissimi i triangoli con solo il contorno.

Figura 8

sincope-figura-8

Ascolta l’mp3 di questa linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede:

La linea viene ripetuta 12 volte alternando il groove con metronomo e senza metronomo. Ovviamente in assenza di metronomo sarà più complicato tenere il tempo da parte tua.

Ma di sicuro non dovresti avere grossi problemi a mantenere il battito della mano anche quando sparisce il riferimento del metronomo. Questo perché la linea enfatizza i tre tipi di accenti in maniera molto chiara ed evidente.

Chiaramente qui anche l’ascoltatore più primitivo e senza preparazione musicale di base riesce a seguire il ritmo.

Questa è la tipica ritmica usata in stili musicali molto semplici come rock metal e affini.

Esempio 2 – Figura 9

Qui cominciamo a nascondere qualche accento e a inserire alcune sincopi e contrattempi.

Figura 9

Anche qui ascolta l’mp3 della linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede.

La linea viene ripetuta 12 volte alternando il groove con metronomo e senza metronomo, dove sarà più complicato tenere il tempo da parte tua.

In questa linea gli accenti sono più nascosti, come mostrano i triangoli con solo il contorno. Di conseguenza sarà un po’ più difficile tenere il tempo nei punti senza il metronomo.

Questo perché la linea non enfatizza sempre i tre tipi di accenti.

Qui l’ascoltatore più primitivo e senza nessuna preparazione musicale di base comincia ad avere qualche problema a sentire internamente gli accenti quando non sono esposti dal metronomo.

Questa è da considerare una tipica ritmica usata in stili musicali tipo funk o jazz rock.

Esempio 3 – Figura 10

Qui i tre tipi di accenti sono completamente nascosti a parte il battere iniziale.

Figura 10

sincope-figura-10

Anche qui ascolta l’mp3 della linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede.

La linea viene ripetuta 12 volte alternando il groove con metronomo e senza metronomo, dove sarà molto più complicato tenere il tempo da parte tua.

In questa linea gli accenti vengono tutti nascosti, come mostrano i triangoli vuoti. Qui l’ascoltatore più primitivo si perde molto facilmente. Nebbia fitta!

Questa è la tipica ritmica viene usata nello stile latin, specialmente nel bass tumbao.

Probabilmente il fatto di mascherare gli accenti in modo così estremo trasforma la linea in un qualcosa di molto artificiale. Ma è sempre una questione di gusti.

La sincope Punto 4: accenti nel tempo composto

Finora abbiamo visto i tre tipi di accenti applicati ai tempi semplici, cioè quelli che hanno 2 suddivisioni per movimento.

Lo stesso effetto zoom si verifica anche nei tempi composti, ovvero i tempi che hanno tre suddivisioni per movimento.

La sola differenza è data dagli accenti di suddivisione che, anziché essere uno di proposta e uno di risposta, sono 2 di proposta e 1 di risposta.

Figura 11

sincope-figura-11

Vediamo ora tre applicazioni per il tempo composto come abbiamo fatto prima per il tempo semplice.

Esempio 4 – Figura 12

Praticamente qui sono presenti tutti gli accenti di base, di suddivisione e di frase. Quando un accento naturale manca l’ho evidenziato con il triangolo vuoto, disegnato con solo il contorno.

Come potrai notare qui sono pochissimi i triangoli vuoi.

Figura 12

sincope-figura-12

Ascolta l’mp3 con la linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede.

La linea viene ripetuta 12 volte alternando il groove con metronomo e senza metronomo, dove sarà più complicato tenere il tempo da parte tua.

Anche qui di sicuro non troverai grossi problemi a mantenere il battito della mano anche quando i riferimenti del metronomo sono assenti. Questo perché la linea enfatizza bene i tre tipi di accenti.

Esempio 5 – Figura 13

Qui cominciamo a nascondere più accenti rispetto a prima. E quindi ci sono più sincopi, come si vede anche dalla figura in cui sono evidenziati solo i contorni dei triangoli.

Figura 13

sincope-figura-13

Ascolta l’mp3 della linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede.

Questa linea contiene un mix di accenti espliciti e accenti sottintesi, rendendola interessante ma non scontata.

Esempio 6 – Figura 14

Qui molti accenti sono nascosti, abbiamo quindi un ritmo molto sincopato.

Figura 14

sincope-figura-14

Ascolta l’mp3 della linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede.

Qui molti accenti sono mancanti e l’ascoltatore li deve cercare da sé. Il rischio di perdere i riferimenti ritmici è molto alto!

La sincope Punto 5: accenti nel tempo irregolare o tempo dispari

I tempi dispari o irregolari hanno già di per sé una serie di complicazioni ritmiche, anche senza bisogno di ricorrere a spostamenti di accenti.

Questo perché gli stessi accenti naturali di un tempo dispari sono irregolari, cioè non si susseguono ciclicamente come nei tempi semplici o composti ma in modo diverso e discontinuo.

Questo funziona sia per i tempi più elementari di 5 o 7, come nei tempi più elaborati come 11, 13, 17…

La figura 15 mostra come sommando 2 o 3 suddivisioni si ottengono i tempi di 5/8 o 7/8.

Figura 15

sincope-figura-15

Ecco che già tenere gli accenti di base in maniera chiara sarà complicato. Quando poi spostiamo questi accenti con sincopi o pause tutto diventa molto più difficile.

Esempio 7 – Figura 16

Vediamo una linea su un tempo di 7/8 che evidenzia bene i tre tipi di accento. Qui ho scelto di suddividere il 7/8 in 3 + 2 + 2.

Figura 16

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Figura 17

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In questa linea sono presenti molti accenti di base, accenti di suddivisione e accenti di frase.

Ascolta l’mp3 della linea e cerca di tenere gli accenti di base con la mano o il piede.

Sicuramente non facilissimo, ma ancora fattibile!

Esempio 8 – Figura 18

Qui invece molti accenti sono nascosti, abbiamo quindi un ritmo molto sincopato su un tempo irregolare. Il massimo della complicazione, ma non per questo la linea è incomprensibile.

Figura 18

sincope-figura-18

Anche qui ascolta l’mp3 della linea e cerca di tenere gli accenti di base.

Come è andata? Ci sei riuscito o alla fine ti sei perso?

Conclusioni

La semplice regola che si trova nei classici testi di teoria musicale secondo cui “la sincope è uno spostamento di accento” resta vera.

Il punto fondamentale che spesso non viene specificato è che ogni tempo musicale crea una griglia di accenti che l’ascoltatore percepisce con lo scorrere del tempo stesso.

Questa griglia di accenti è formata dai nostri Accenti di suddivisione, Accenti di base e Accenti di frase. Essi si ottengono passando da quelli di base dedicati ai movimenti a quelli più in piccolo di suddivisione (= ZOOM IN) e ingrandendo poi a quelli di frase più ampi (= ZOOM OUT).

La sincope si crea proprio nel contrasto con questa griglia sottostante di accenti, percepiti anche se non scanditi. Quando questi accenti che scorrono non vengono fatti sentire dal ritmo che stiamo suonando, ecco che otteniamo la sincope.

Chiaramente ora sai che più è sincopata la musica, più è importante che l’ascoltatore abbia chiari questi accenti.

Per questo motivo la decisione di suonare frasi più o meno sincopate dovrebbe tenere conto anche dell’eventuale pubblico che ascolterà la tua musica. Se è più o meno evoluto e capace di percepire questi accenti, apprezzando quindi gli effetti ritmici che stai ottenendo usando la sincope. Se vuoi diventare un professionista, ti conviene sviluppare questa capacità in maniera lucida. Essere in grado di fare scelte consapevoli e adatte anche al contesto in cui andrai a suonare.

Inoltre, ora che conosci bene questi elementi ritmici (li hai visti con i triangoli vuoti e li hai allenati con gli mp3), sei in grado di utilizzarli in maniera consapevole e creativa per aggiungere ricchezza e complessità alle tue composizioni o improvvisazioni.

SCARICA IL PDF CON LE LINEE DI BASSO!

sincope-in-5-punti_pdf-allegato_trascrizione-linee-di-basso

Alla prossima!

tiziano

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8 pensieri su “La sincope in 5 punti: come creare musica viva, dinamica e sempre nuova (audio + pdf)

  1. grande Tiziano sempre a insegnare con le tue lezioni utilissime anche per un” vecchietto” come me che a 67 anni ha ancora voglia di studiare e imparare, grazie, come ti dico sempre… avessi avuto queste lezioni quando ero giovane….,e in queste poche righe mi rivolgo anche a tutti i giovani che amano il basso (e anche altri strumenti) studiate con serietà e passione perché penso che lo studio fatto con voglia e amore e con insegnanti come Tiziano, alla lunga paga. Grazie Tiziano perché metti a disposizione il tuo sapere , spero un giorno non lontano di poteri conoscere e stringerti la
    mano personalmente, grazie anche ad Anna per il suo lavoro, ti saluto e ancora grazie
    gigi barone
    p.s. sto seguendo le tue lezioni 16-20 grandissimo lavoro

    Piace a 1 persona

    • Grazie Gigi, mi fa molto piacere che i miei post ti diano aiuto sul basso e anche il corso online.
      Sul corso online sto investendo molto tempo e energie perchè credo che posssa portare una forza nuova a chi vuole imparare il basso seriamente. Credo che nel futuro sarà sempre più apprezzato.
      Grazie ancora. tiziano

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      • grazie ancora a te di tutto , nella speranza che in molti capiscano l’utilità dei tuoi insegnamenti e del tuo non indifferente sforzo per diffondere la tua conoscenza e abilità un abbraccio
        gigi

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    • Ottima idea Giovanni! Per fortuna c’è e sta crescendo sempre più.
      Grazie del bel commento.
      Ci sono una nuova serie di brani nuovi per aumentare ancora di più la sua potenza.
      Tra non molto saranno pronti.
      Un po’ di pazienza…

      "Mi piace"

  2. Eccezionale articolo! Ma mi sfugge un particolare… Dalla definizione degli accenti di cui alla figura 7, i triangoli rossi sono quelli di proposta e quelli blu di risposta. Probabilmente ho inteso erroneamente ma stante questo asserto, come mai nella figura 8 e seguenti su ogni nota che si trova sul battere di ogni movimento all’interno delle battute si ha un triangolo blu invece che rosso (e quindi sul levare rosso invece che blu)?

    "Mi piace"

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