[5 scale che ti cambiano la vita] – Cosa direbbe Bach della scala jazz minor?

Questo secondo post è dedicato ad allargare la visione di quello che abbiamo visto nell’articolo precedente dedicato alla scala maggiore. Poi un po’ più sotto trovi un assaggio immediato delle applicazioni di questi concetti, utilissimi se devi improvvisare esattamente come faccio io nel video.

Bassista-contemporaneo-online-banner-piccolo

Dunque, riepilogando al volo, nel primo post abbiamo visto che facendo partire la scala maggiore da note diverse dalla prima essa genera scale e sonorità diverse come la sonorità minore o quella di settima. Il concetto qui è identico, ma in più cambiando una sola nota otteniamo un altro sistema di scale che porta sonorità ancora più nuove.

Quale è la nuova scala che ti cambia la vita??

La figura 1 mostra come dalla scala maggiore (nei due modi visti nel precedente articolo), possa derivare una scala minore melodica con una sola modifica.

Figura  1

Scala-jazz-minor-figura 1

In pratica:
– la scala maggiore di C o il D dorico (le due scale centrali in figura) usano le stesse note, ovvero sono derivate
– se alla scala maggiore di C abbasso la terza ottengo la scala jazz minor di C, formata da: C D Eb F G A B C
– oppure se al D dorico alzo la settima nota ottengo la scala jazz minor di D, ovvero: D E F G A B C# D

Le due scale hanno quindi come riferimento:
– la jazz minor N1 ha come riferimento il C
– la jazz minor N2 ha come riferimento il D

Quello che è importante notare è che cambiando una sola nota da due modi della scala maggiore si ottengono due scale jazz minor!!

Cosa posso fare con tutto questo?

Nel video che ho appena registrato puoi sentire e vedere come applico il concetto appena esposto, usando la scala jazz minor sugli accordi considerata come scala sovrastruttura.

(Se non ti ricordi la definizione di scala struttura e scala sovrastruttura leggi questo articolo: https://bestofbass.wordpress.com/2012/07/17/come-improvvisare-un-solo-con-facilita-su-unarmonia-complicata/)

Bene, buona visione!

Che te ne pare di questa improvvisazione? La successione armonica del video è la stessa del video dell’articolo sulla scala maggiore, ovvero la successione II/V.

Figura 2

 Scala-jazz-minor-figura 2

In pratica queste sono le scale che uso.

Figura 3

Scala-jazz-minor-figura 3

Cosa è successo?

Semplicemente la scala jazz minor di C ha solo una nota di differenza con il C dorico. Quindi ha 6 note su 7 in comune con il C dorico. Il IV modo di questa scala viene detto Lidio b7 ed ha 6 note in comune con il modo misolidio.

Ma in pratica?

In estrema pratica a livello melodico si interpreta la successione II/V come se fosse I/IV di una scala jazz minor. Scale completamente diverse, che però suonano perfettamente sulla stessa base di accordi!

La figura 4 schematizza questi passaggi.

Figura 4

Scala-jazz-minor-figura 4

Perché questo sistema funziona?

Molto semplice. Quando suoni improvvisando o componendo, anche se vai semplicemente ad orecchio e non ti interessi di teoria ma quello che stai facendo funziona (= suona bene), significa che in automatico stai seguendo la regola che trovi subito qui sotto, altrimenti l’orecchio medio non accetterebbe il suono che ne risulta.

La regola è questa. Quando suoni, necessariamente stai dentro a un sistema formato da:

  • Note dell’accordo (in verde), che sono le più consonanti e danno effetto di riposo o chiarezza
  • Note di passaggio (in nero P), che sono più o meno consonanti e colorano il fraseggio
  • Note cromatiche (in rosso C), che producono tensione e che dovranno pertanto risolvere su note dell’accordo

La figura 5 ti mostra questo sistema sui due accordi di Cm7 e F7, ovvero II-V di Bb maggiore.

Figura 5

Scala-jazz-minor-figura 5

A questo punto, se proprio vogliamo fare i raffinati, possiamo dire che i due accordi che usano la scala jazz minor come sovrastruttura diventano Cm e F7(#11).

Figura 6

Scala-jazz-minor-figura 6

Per chiudere ti lancio un’idea che svilupperemo nel prossimo incontro sulla scala N3. Riesci a trovare il collegamento tra le tre scale in figura 7??

Figura 7

Scala-jazz-minor-figura 7

Al prossimo incontro ti darò nuovi indizi e contemporaneamente nuovi spunti e motivi per studiare le 5 scale che ti cambiano la vita!!

tiziano

PS. Ovviamente, se hai un minimo di conoscenze armoniche, sai benissimo che la scala jazz minor (ovvero la scala minore melodica col 6° e 7° grado alterati anche discendendo), è anche detta Scala Bachiana in quanto sperimentata da Bach in alcune sue note composizioni. Ad es. l’Invenzione a 2 voce n.4 in Dm, che studiamo anche nel Bassista contemporaneo volume 2.

6 pensieri su “[5 scale che ti cambiano la vita] – Cosa direbbe Bach della scala jazz minor?

  1. grazie Tiziano per i tuoi utilissimi consigli e per le tue lezioni sia sulle scale che su tutti gli altri argomenti e video, magari li avessi avuti quando avevo venti o trent’anni….erano altri tempi,grazie ancora per tutto il lavoro che fai per metterci a disposizione il tuo sapere e la tua esperienza.Un caro saluto a TE e sig,ra ANNA con grande stima
    gigi barone (1949) savona

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.