Direttamente dal Laboratorio di improvvisazione, alcuni spunti sul RITMO!

Improvvisatori si nasce… o si diventa? E se non “lo nasci”, puoi imparare come si fa? Secondo il metodo che ho creato per sviluppare la capacità di improvvisare in una band, direi proprio di sì. Vediamo come.

Intanto ti avviso che questo articolo è destinato soprattutto a due categorie di musicisti:

  • Quelli che per motivi di distanza non hanno potuto partecipare alla Fase 1 del Contemporary improvisers lab (appunto il workshop pratico che sto tenendo in questo periodo a Bologna, e che ti permette di risolvere i blocchi solitamente legati all’improvvisazione), che si sono dimostrati molto interessati all’argomento e mi hanno chiesto di essere tenuti aggiornati sul lavoro che andavo a svolgere.
  • Quelli che avrebbero potuto partecipare ma che per indolenza hanno preferito rimandare a una occasione successiva (ma si sa, non sempre il treno ripassa…)

Poi ovviamente ci sono i partecipanti stessi al laboratorio, che però hanno potuto lavorare direttamente assieme a me in maniera davvero particolare, come potranno loro stessi confermare, ricevendo per di più un sacco di materiale su cui lavorare a casa… e infatti per loro è tutta un’altra storia!

Detto in altre parole, per accontentare anche i più pigri ecco qui alcuni spunti tra quelli che abbiamo affrontato nel laboratorio. Li puoi utilizzare anche tu in autonomia per imparare a improvvisare, sia risolvendo problemi di tipo tecnico, sia sviluppando la creatività per trovare soluzioni innovative rispetto alla media generale di quello che si sente in giro.

Premessa indispensabile sul laboratorio

Come sai, il workshop si sviluppa in 5 incontri dedicati ai principali elementi da padroneggiare per suonare in una band con tranquillità, gestendo anche gli aspetti legati all’improvvisazione. Ogni incontro è dedicato a un tema di pari importanza rispetto agli altri quattro, ma rispettando questo ordine (dal più elementare, istintivo, indispensabile, doveroso, urgente… al più ricercato, raffinato, cerebrale, razionale e intellettuale).

Gli elementi sono:

  1. Ritmo
  2. Melodia
  3. Funzioni armoniche
  4. Voicing per accompagnamento e solista
  5. Forma, texture, orchestrazione

In questo articolo ti do alcuni spunti per sviluppare l’abilità improvvisativa per quanto riguarda il ritmo.

Alcuni punti fermi sul ritmo che devi sapere:

  • Con un solo suono non esiste ritmo e di conseguenza null’altro (melodia, armonia…). Inizi a rapportarti col ritmo non appena suoni almeno due note.
  • In un gruppo la gestione ritmica è la cosa più importante di tutte e deve essere condotta da tutti gli strumentisti. La responsabilità ritmica non può essere delegata solo alla batteria o al basso.
  • Per migliorare il controllo del ritmo, devi allenarti tramite esercizi applicati con le mani (clapping). Il clapping ti permette di migliorare il timing interiore perché non lo puoi mascherare o coprire col sustain della nota. Aiuta quindi a sviluppare un beat costante e la capacità di improvvisare.
  • Devi poi imparare a gestire il “Ritmo espresso” in rapporto al “Ritmo sottinteso”.

Applicazione pratica su ritmo e improvvisazione

Per te che cerchi “consigli a sbafo” per diventare più bravo a suonare e improvvisare, leggi attentamente i seguenti 6 tip e applica!

Tip a sbafo 1

Questi sono i 9 ritmi di base in cui è possibile dividere il quarto (o semiminima).
Figura 1

 1-Improvvisazione-spunti-sul-ritmo-9-figure-ritmiche

Esistono divisioni della semiminima ancora più piccole di queste, ma queste nove rappresentano circa il 90 % di tutta la musica che senti in giro.

Come devi fare

  • Prendi un ritmo alla volta e suonalo con il clapping delle mani per battute di 4/4. In pratica, ogni 4 divisioni senti che ricomincia la battuta.
  • Aggiungi il metronomo quando ti senti sicuro.
  • A questo punto suona una battuta di 4/4 per ogni ritmo e poi passa al successivo.

Tip a sbafo 2

Come lo “sbafo 1”, ma eseguilo per un po’ anche su battute di 3/4 e poi di 2/4. In pratica, lavorando in questo modo vai a restringere sempre più la tua attenzione su ogni ritmo della figura 1.

Tip a sbafo 3

Scriviti diverse righe di battute di 4/4 combinando a caso i ritmi di figura 1, poi suonali. In questa figura trovi alcuni possibili inizi.

Fig 2
2-Improvvisazione-spunti-sul-ritmo-combinazioni-figure-ritmiche

Se però le battute le crei tu senza guardare la figura, l’esercizio è ancora più efficace. Leggere cose scritte da un altro va bene, ma se te le scrivi tu in prima persona diventi ancora più padrone del ritmo e ti trasformi da esecutore a “quasi compositore”.

Tip a sbafo 4

Ora il passo successivo è di aggiungere legature di valore all’esercizio precedente. Trovi alcuni esempi in figura 3.

Figura 3
3-Improvvisazione-spunti-sul-ritmo-combinazioni-legature

Usa anche il metronomo, cercando sempre di suonare con precisione e rilassatezza.

 

Tip a sbafo 5

Come il 4, ma con l’aggiunta di pause inserite in posizioni casuali.

Figura 4
4-Improvvisazione-spunti-sul-ritmo-combinazioni-pause

Le pause sono la cosa più facile del mondo, basta fare silenzio… In realtà gestire il silenzio nella musica è molto difficile. Come aveva ragione il caro John Cage!

Ultimo tip a sbafo – Sbafo 6

Stavolta scrivi e suona un esercizio intero inserendoci tutto: i 9 ritmi, le legature e le pause. La figura 5 qui di seguito è solo un esempio, ovviamente.

Figura 5
5-Improvvisazione-spunti-sul-ritmo-combinazioni-legature-pause

La cosa bella di questo procedimento è che i 9 ritmi di base rappresentano le “lettere” del linguaggio musicale dal punto di vista ritmico. Già con “solo” questi ritmi puoi suonare infinite combinazioni, esattamente come con le lettere dell’alfabeto puoi creare un numero infinito di parole.

Tutti questi “sbafi” ti permetteranno di migliorare sia la gestione del ritmo nell’improvvisazione e nella lettura, ma anche di stimolare la tua vena compositiva.

Come dice il grande Saggio: più ti concentri su qualcosa, più ne ottieni.

Bene, anche stavolta puoi fare qualcosa di buono per alzare il tuo livello come musicista. Ma non fermarti a “sapere in teoria” quel che ho scritto… trasformalo in saper fare!!

tiziano

6 pensieri su “Direttamente dal Laboratorio di improvvisazione, alcuni spunti sul RITMO!

  1. grazie MR. Tiziano , di tutto il materiale inviato, io sto studiando il vol, n.1 del bassista contemp., e lo trovo molto interessante e ben fatto, peccato non poter partecipare agli incontri, io abito a savona un po’ lontano da bologna, ed ho 65 anni, peccato le avessi avute prima queste nozioni, un caro saluto anche se non ci conosciamo personalmente, spero di riuscire almeno a sostenere l’esame del primo livello. UN grazie a lei e alla sig,ra Bosi anna, per la cortesia e disponibilita’ sempre manifestate. gigi barone ( savona)

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  2. Grazie Maestro! Lo ammetto … sono pigrissimo :))) …. ma non con la musica … il problema è la distanza …. vivendo e lavorando in Sardegna (La Maddalena), Bologna non mi è proprio dietro l’angolo … Quindi ti ringrazio infinitamente per la generosità con cui condividi il tuo sapere con chi non ha la possibilità di poter partecipare personalmente alle tue Master Class ….. Grazie di cuore!!!

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