Come usare l’accordo diminuito nel blues?

In questo post, in cui come mia abitudine affronto un argomento teorico apparentemente astratto collegandolo subito con una sua utilizzazione pratica dal vivo, vediamo cosa è l’accordo di settima diminuita, che funzioni ha e come può essere applicato in una successione armonica, in particolare nel blues.

Innanzi tutti ti invito a guardare questo video, il terzo della serie “Teoria in pratica”, in cui prima si suona e poi dal minuto 3.16 andiamo a capire i meccanismi teorici che abbiamo usato. Questo articolo è appunto un approfondimento del video. Intanto buona visione!

1. Cos’è l’accordo diminuito
L’accordo di settima diminuita è un accordo di quattro suoni (quadriade) formato da Fondamentale (F), terza minore (3m), quinta diminuita (5dim) e settima diminuita (7dim).

Figura 1
Figura 1

La caratteristica di questo accordo è di essere formato da note tutte a distanza di 3m l’una dall’altra. Questa sua particolarità lo rende simmetrico, cioè le quattro note che lo formano possono essere considerate come le Fondamentali di 4 accordi contenenti le stesse identiche note dell’accordo diminuito (vedi figura 2 – accordi indicati in orizzontale).

Figura 2
Figura 2
Nel post uso come esempio l’accordo diminuito di B, perché molto comodo avendo un solo bemolle, in ogni caso gli accordi diminuiti sono in tutto 3 (B, C, C#), comprendenti tutte le possibili combinazioni di note.

2. Cos’è l’armonia di dominante
Per armonia di dominante in genere intendiamo un gruppo di accordi che, anche se formati da intervalli differenti, tendono tutti a risolvere sull’accordo di tonica. La figura 3 mostra i più usati.

Figura 3
Figura 3

Si può dire che il gruppo di accordi dell’armonia di dominante comprende quegli accordi che, avendo al loro interno intervalli dissonanti, hanno una certa instabilità e tenderanno quindi a muoversi su accordi stabili.

L’armonia di dominante è in pratica composta da due tipi di sonorità:
– La vera e propria dominante, cioè il V grado di una scala maggiore o minore.
– Il VII grado che sarà sempre a un semitono dalla tonica, in questo caso detto accordo di sensibile.

La caratteristica comune del V e del VII è di avere al loro interno un tritono, ovvero un intervallo dissonante formato da due note a distanza di 3 toni. Nella Figura 3 il tritono è costituito dalle note F e B indicate in rosso.

Tra tutti questi accordi, i più usati come armonia di dominante sono indicati in figura 3 sotto i numeri nel riquadro:
– 1: settima di dominante, il più classico degli accordi sul V grado
– 3: settima di dominante con nona maggiore, che rispetto a 1 aggiunge una leggera tensione senza però cambiare la sonorità generale
– 5: settima con nona minore (accordo usatissimo come V del modo minore)
– 6: settima diminuita, ovvero l’accordo col numero 5 ma senza la fondamentale, scritto con il cerchietto ° (= zero) a indicare accordo di settima con nona minore senza fondamentale.

Figura 4
Figura 4

In pratica G7b9 e B°7 hanno lo stesso impianto e si usano per risolvere sullo stesso accordo, che di solito è il C settima maggiore o C minore, ovvero la Tonica.

L’accordo diminuito è costituito da intervalli estremamente dissonanti. La figura 5 mostra che all’interno di questo accordo ci sono ben 2 tritoni: non solo B e F (in rosso), cioè 5 diminuita o 4 eccedente, ma anche D e Ab (in verde). In più, notiamo un intervallo di 7 diminuita tra B e Ab (in blu), ovvero tra fondamentale e settima. Tutte queste caratteristiche lo rendono un accordo ricco di tensione.

Figura 5
Figura 5

In teoria un accordo così carico di tensione dovrebbe avere un senso tonale molto definito, perché queste sue dissonanze dovrebbero indurlo a risolvere sulla tonica, ovvero l’accordo con la massima staticità. E invece l’accordo di settima diminuita è in realtà l’accordo più ambiguo. Proprio per la grande quantità di dissonanze (due tritoni e una settima diminuita), questo accordo non lascia distinguere all’orecchio la sensibile e può portare quindi in 4 direzioni diverse, come indicato in figura 6.

Figura 6
Figura 6

3. Uso dell’accordo diminuito in una successione armonica
La Figura 7 mostra le varie possibilità di inserimento di un accordo di settima diminuita in una successione.

Figura 7
Figura 7

Considerato che l’accordo diminuito (in viola) è una possibile sostituzione del V grado (in verde) che risolve sempre sul I (giallo), la successione II/V/I (rosso-verde-giallo) può quindi diventare II/VII/I (rosso-viola-giallo). Sommando anche le dominanti secondarie (in blu) viste nel post precedente (Perché sono così utili le dominanti secondarie nel blues?), abbiamo così diverse strade per arrivare al I grado.

Tutto questo è certamente applicabile al blues, come puoi vedere nel video in alto “Teoria in pratica – 03 Accordo di settima diminuita“. Se ti va riguardalo!

Per ora è tutto.
tiziano

Vai-al-bassista-contemporaneo-2

2 pensieri su “Come usare l’accordo diminuito nel blues?

  1. gran bei libri , bravissimo complimenti sono contentissimo di essere diventato possessore dei due libri del bassista contemporaneo , materiale fantastico per un buon studio. Grazie dell’attenzione. ciao Fabrizio Averono

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