Un passo in più per migliorare l’improvvisazione tramite tensioni e risoluzioni

Ciao!

Tempo fa avevo scritto un articolo sull’improvvisazione dal titolo: “Stanco delle solite scale che usi per il tuo solo?”, in cui avevo presentato diverse soluzioni per rendere più interessanti i soli rimanendo all’interno del sistema diatonico. In questo post arricchiamo il nostro bagaglio espressivo con un elemento molto importante, ovvero aggiungiamo i cromatismi per ottenere tensioni e risoluzioni che permettono di creare sonorità inconsuete e particolari.

Anche se questi concetti non sono nuovi (li ho trovati per la prima volta nel corso del Berklee College di Boston per compositori e arrangiatori, “The Berklee Corrispondence Course”, edizione del 1971!!!, e anche su “Chord Tone System” di Jeff Berlin e “The Contemporary keyboardist” di John Novello), sono raramente applicati al basso elettrico e contrabbasso… purtroppo! Avendo fin da subito intuito la loro grande potenzialità, li ho studiati e approfonditi con l’intento di adattarli per i miei strumenti. E infatti li trovi molto ben dettagliati nel mio metodo Bassista Contemporaneo 2, del quale rappresentano una sezione molto importante e corposa!

In questo video, direttamente tratto da una lezione registrata nella sede del BassLab.it®, puoi sentire e vedere applicati i concetti che analizzeremo in questo post dedicato al tema della Tensione e risoluzione sulle quadriadi. Qui abbiamo suonato un esercizio tratto dalla Lezione 34 del Bassista Contemporaneo 2 su un base funk molto lenta che ci permettesse di valorizzare il groove (il cosiddetto “tiro”).

A proposito, queste sono le 2 linee di basso che usiamo nel video:
Figura 1

Figura 2

Figura 2

Figura 1

Tensione e risoluzione sulle quadriadi

1. Ogni accordo deriva da una scala. Le note della scala non comprese nell’accordo creano una tensione che può essere risolta muovendo tale nota su una nota dell’accordo. In pratica il nostro orecchio sente istintivamente quando una nota è inclusa in un accordo oppure quando è una nota della scala ma non fa parte dell’accordo. L’argomento di questa lezione è estremamente utile in quanto porta a sentire interiormente il grado di dissonanza o consonanza di quello che stiamo suonando, rispetto a un’armonia data.

2. Analizza e pratica con molta attenzione questi concetti. Come procedimento generale, canta continuamente tutti gli esempi per acquisire la capacità di riconoscere a orecchio, e non solo a livello teorico o visivo, questi concetti. Le tensioni e risoluzioni che andremo studiare sono:

a. Note di passaggio
b. Note della scala
c. Appoggiature cromatiche
d. Risoluzioni ritardate
e. Doppie appoggiature cromatiche

3. Le note della scala che richiedono di essere risolte sulle note dell’accordo sono di tipo a e di tipo b. Questi, anche se in apparenza possono essere confusi, hanno in realtà caratteristiche e utilizzi molto diversi.

a. Note di passaggio (pt) che collegano due note adiacenti dell’accordo;

Figura 3
Figura 3

Verde = risoluzioni
Rosso = tensioni

b. Note della scala che risolvono sull’accordo senza collegare due note dell’accordo (at).

Figura 4
Figura 4

La Figura 5 mostra le scale relative agli accordi per ricavare le pt e le at (scala struttura).
Figura 5

Figura 5

5. Appoggiature cromatiche (ac), note poste un semitono sopra o sotto le note dell’accordo. Queste tensioni sono sempre di breve durata e risolvono sulle note dell’accordo muovendosi di grado.

Figura 6
Figura 6

6. Risoluzioni ritardate (rr), combinazione dei punti 4 e 5. Usiamo la nota della scala che scende (at) e la nota cromatica che sale (ac).

Figura 7

Figura 7

7. Doppia appoggiatura cromatica (dc), quasi sempre ascendente.

Figura 8
Figura 8

8. La Figura 9 riassume gli elementi di tensione e risoluzione applicati all’accordo di C7.

Figura 9
Figura 9

A livello teorico, questo schema funziona perfettamente ed è piuttosto facile da comprendere. La sfida consiste ora nell’applicare gli stessi concetti sul basso elettrico, così che che il semplice “sapere” si trasformi in “saper fare”. Dunque, come procedere? Semplice! Innanzi tutto applica la figura 9 di cui sopra ai principali quattro accordi di settima di dominante (sul V grado della scala maggiore), minore settima (II, III e VI grado), semidiminuito (VII grado) e settima maggiore (I e IV grado). Ovviamente per acquisire un’ottima scioltezza nell’uso delle tensioni e risoluzioni sul basso e contrabbasso, è utile anche cantare gli esercizi, trasportarli in tutte le tonalità, inserirli nella musica che si suona, ecc…

Per essere sicuro di rendere i miei allievi davvero abili nell’uso delle tensioni e risoluzioni, ho elaborato decine di esercizi (che vanno dalla tecnica all’educazione dell’orecchio) inseriti nel secondo volume del Bassista contemporaneo, che permettono di sviluppare linee di basso e solistiche nei vari generi tra funk, latin, rock.

In bocca al lupo per la tua avventura sul basso!
Tiziano

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