È meglio studiare la tecnica, l’ear training o l’improvvisazione concentrandosi su un argomento per volta… o consumare tutto in un unico piatto??

Entriamo subito nel vivo di questo articolo, e lo facciamo con un’ulteriore domanda:

com’è possibile limitare la fatica, gratificare la curiosità, accrescere il godimento e migliorare il proprio stile, il tutto dedicando il minor tempo possibile allo studio??

Sembra impossibile, ma se usi i principi contenuti in questo post per sei mesi e non assisti a un aumento del 50 % della tua capacità musicale, ti restituisco i soldi!!!

Ok, lascia che ti spieghi.

In ormai quasi trent’anni dedicati all’insegnamento ho utilizzato ed elaborato per il corso di basso elettrico diversi materiali di compositori classici, in larga parte trasportandoli dai miei studi di contrabbasso e pianoforte.

Lo studio dei pezzi classici permette al bassista di migliorare la propria musicalità

Il tutto in un’unica volta! Per farti un esempio di come questo sistema funzioni davvero, e per darti già diversi spunti che puoi applicare subito, andremo a praticare ed analizzare l’Invenzione a due voci N1 per clavicembalo composta da Johann Sebastian Bach, nella trascrizione per due bassi elettrici.

Puoi trovare questo materiale e tanto altro nel mio metodo Bassista Contemporaneo 2, che utilizzo da diversi anni con i miei allievi del BassLab.it di Bologna.

Se mi segui e metti in pratica i suggerimenti che ti darò nel corso dell’articolo, ti accorgerai come già solo lavorando su questa invenzione potrai ottenere enormi miglioramenti.

In particolare puoi far progredire:

La tecnica strumentale
Per eseguire il materiale scritto nota per nota è necessaria una grande scioltezza specialmente nei brani veloci, dove la scrittura musicale obbliga a suonare velocemente, ma anche nei pezzi melodici, dove l’articolazione staccato-tenuto, il vibrato, il tocco della mano destra costringono a sviluppare una tecnica fluida.

La lettura della musica
Nel post “Perché è cosi difficile leggere a prima vista sul basso elettrico?” ho spiegato nel dettaglio il perché sia utile leggere. Leggiti l’articolo se non sei abbastanza convinto. Inoltre la musica classica è di natura scritta… o per meglio dire, dei grandi compositori non sono rimaste improvvisazioni ma solo composizioni scritte.

Lo sviluppo dell’ear training
Le 15 invenzioni a due voci di Bach sono di grande aiuto per migliorare l’orecchio melodico, armonico e polifonico. Continua a leggere se vuoi qualche buon esercizio per sviluppare l’orecchio.

L’analisi musicale
Per improvvisare o comporre con sempre nuove idee servono modelli da cui prendere spunto. Tutti i grandi improvvisatori sono passati attraversi l’analisi e la trascrizione sul proprio strumento di brani classici. Tra i bassisti mi viene in mente Jeff Berlin, Jaco Pastorius, Niels Pedersen; pianisti come Bill Evans, Herbie Hancock, Keith Jarrett; o ancora John Coltrane per il sax ma l’elenco potrebbe continuare…

Belle parole! Ma cosa si può fare? Vediamo in dettagli cosa devi fare.

Tecnica strumentale e lettura del pentagramma

Per prima cosa guarda questo video dove io e Ariele Aldrovandi eseguiamo la trascrizione per due bassi dell’invenzione N 1.

Ora, se vuoi metterti alla prova con Bach, richiedi gratis la parte completa dei due bassi, l’analisi completa e il test di verifica in PDF mandando una mail a info@ediechoes.com. Così, oltre a poter suonare il brano, potrai analizzare nel dettaglio la genialità compositiva di questo “mostro” di idee musicali.

Ti suggerisco di suonare ogni parte differenziando il tocco della mano destra per il legato e lo staccato, curando le dinamiche e la pulizia tecnica e prestando estrema attenzione alle diteggiature. Riuscire a suonare una delle due parti con precisione indica certamente un livello tecnico e musicale da professionista.

Sviluppo dell’orecchio melodico e polifonico

Questa invenzione contiene in sé diversi esercizi per educare l’orecchio. Eccoti alcune idee su come procedere.

Puoi scegliere alcuni spezzoni di 2-4 battute e, dopo averli suonati, cantarli con la massima precisione. Contemporaneamente puoi cercare di suonare la parte in chiave di basso con sempre maggior fluidità, in modo da poter dedicare più attenzione all’altra parte e a come le due parti si incastrano.

Infine dopo aver imparato a memoria degli spezzoni in chiave di violino, puoi cantare questi spezzoni mentre in contemporanea suoni la parte di basso.

A questo punto, in genere mi viene rivolta la classica domanda:

“Come posso controllare contemporaneamente due o più parti, se sono concentrato a cantarne una che richiede tutta la mia attenzione?”

La risposta più chiara è che la musica funziona per il nostro cervello esattamente come funzionano le immagini, ovvero articolandosi in tre dimensioni (c’è chi dice quattro!). Immaginiamo di tenere in mano una nostra foto con noi in primo piano, e di concentrarci sui particolari del nostro viso.

Forse che per questo siamo meno consapevoli del tipo di sfondo dietro di noi? Non proprio, perché l’effetto emozionale della foto è molto diverso se sullo sfondo c’è una montagna innevata o una spiaggia soleggiata… In pratica, intendo dire che pur concentrandomi sul soggetto in primo piano, non posso non rimanere coinvolto dallo sfondo.

Questo è quello che dovrebbe fare un buon musicista: concentrare parte della propria attenzione sullo strumento, dividendo il resto tra gli altri strumenti del gruppo!

Inutile dire che un direttore d’orchestra fa altrettanto, dividendo continuamente la propria concentrazione tra gli strumenti che devono risaltare in un dato momento ma contemporaneamente non trascurando lo sfondo, altrimenti il contenuto emotivo della musica eseguita ne verrebbe modificato.

Un vero musicista fa un passo ulteriore, arrivando a concentrarsi non più su una parte specifica bensì su tutto l’insieme, riuscendo a mantenerne il controllo.

Per aiutarti a capire ancora meglio questo concetto, ecco un altro parallelismo:
– E se l’altezza delle note corrispondesse all’altezza dell’ambiente della foto (dal basso all’alto, compresa l’altezza della persona)?
– E se lo scorrere del tempo musicale corrispondesse alla larghezza della foto (da destra a sinistra)?
– E se le dinamiche piano/forte corrispondessero alla profondità della foto (più sei lontano più suoni piano, più ti avvicini più ti si sente forte)?

Figura 1

Analisi musicale per spunti compositivi e improvvisativi

E qui veniamo a una sezione estremamente interessante e utile (se si riesce a cogliere…). Questa composizione è terribilmente ingegnosa dal punto di vista dei materiali usati, perché in pratica con solo tre elementi che chiamerò motivi e con la loro elaborazione (ampliamento, inversione, frammentazione e loro modulazione), si costruisce l’intera invenzione.

Questi i tre motivi a, b, c, che vengono esposti nella prima battuta.
Figura 2

Motivo a e variazioni
Figura 3

Questa è la legenda delle variazioni del motivo a:
ai.  = Motivo a per moto inverso (parte dalla battuta 3);
aa. = Motivo a per aumentazione (parte dalla battuta 3);
aai. = Motivo a per aumentazione con moto inverso (dalla battuta 17);
af.  = Motivo a. frammentato (nelle battuta 21);
afi. = Motivo a. frammentato con moto inverso (nelle battuta 21).

Motivo b e variazioni
Figura 4

Legenda variazioni del Motivo b:
ba. = Motivo b per aumentazione (dalla battuta 9);
bi. = Motivo b con moto inverso (dalla battuta 3);

Motivo c
Il motivo c non ha nell’intera invenzione delle variazioni come i motivi a e b.

Altri sviluppi melodici dell’Invenzione N1

Un aspetto importante quando si effettua un’analisi melodica è l’individuazione di fioriture attraverso abbellimenti o ripetizioni di note. Le figure 5 e 6 mostrano alcuni esempi. Il mordente (che nel Bassista contemporaneo è spiegato alla lezione 29) abbellisce la nota ma non ne modifica il senso.
Figura 5

Il salto di ottava del basso ha un effetto ritmico ma non modifica il senso melodico del motivo.
Figura 6

Giunto a questo punto, cosa devo fare?

A questo punto ti consiglio di procedere in questo modo:
1. Manda una mail a info@ediechoes per procurarti gratuitamente il file PDF composto da trascrizione completa dell’invenzione N1 con le diteggiature per i due bassi, analisi melodica e analisi da compilare.

2. Controlla attentamente l’analisi melodica compilata dell’invenzione e cerca di comprendere il significato di ogni simbolo.

3. Passa all’esercizio di compilazione e cerca di risolvere più parti possibili. Nel cerchio sotto la chiave di basso scrivi le tonalità utilizzate, individua i motivi e le loro elaborazioni, scrivi nello schema le forme orizzontali usate in quel frammento riferendole alle diteggiature date;

4. Ricontrolla i risultati dell’esercizio confrontandoli con l’analisi fornita.

Nella Figura 7 ho riportato un frammento dell’analisi dell’invenzione N 1 che mostra come vengono trattati i singoli motivi, l’analisi armonica e una parte delle forme usate nella diteggiatura.

In questo modo attraverso l’esecuzione, l’addestramento dell’orecchio e l’analisi melodica riuscirai a capire a pieno il brano, per poi arrivare ad elaborare una composizione o un’improvvisazione analoga ma di tua ideazione.

Figura 7

E allora, per tornare al titolo di questo articolo, qual è la risposta alla domanda?
La mia risposta è: la seconda, purché si tratti di un piatto unico a base di un alimento completo!

Alla prossima puntata!
tiziano

P.S. Questo post ti potrebbe sembrare un po’ cerebrale ma se ci lavori ti accorgerai rapidamente che è un procedimento piuttosto comodo che ti può portare a enormi miglioramenti in termini di tecnica, orecchio e concetti musicali.

2 pensieri su “È meglio studiare la tecnica, l’ear training o l’improvvisazione concentrandosi su un argomento per volta… o consumare tutto in un unico piatto??

  1. ottima lezione (come sempre). Però non vedo lezioni in generale specifiche dimostrative per tecniche delle mani destra e sinistra: tenuto-staccato, vibrato, ghost notes,accenti, glissato,armonici etc.

    francesco

    "Mi piace"

    • Grande Francesco!
      La tua osservazione è puntualissima (come sempre).

      Mi dà la possibilità di ribadire ancora una volta che tutti gli argomenti che elenchi (tecniche delle mani destra e sinistra: tenuto-staccato, vibrato, ghost notes,accenti, glissato,armonici..) e molto ancora si trova affrontato nel dettaglio nel corso Bassista contemporaneo online (LIBRO + VIDEO su Vimeo).

      Grazie ancora per avermi dato la possibilità di ripetere ai tanti che seguono il blog alcuni dei tantissimi argomenti affrontati nel 2 volumi del mio metodo.

      Ciao.
      tiziano

      "Mi piace"

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