2. Not so Blue sul basso

Nel mio precedente articolo intitolato 1. Not so Blue: La scala blues in 5 passi, ho affrontato un argomento che ha destato molto interesse, considerato il numero di visite avute quotidianamente: mi riferisco alla scala blues, e al percorso in 5 passi per realizzarla in maniera originale, creativa e molto efficace.

Ti consiglio quindi di leggere quel primo articolo, e soprattutto di riguardarti il video (in coda) nel quale applico tutte le tecniche che ho spiegato.

Come promesso la volta scorsa, ecco dunque alcuni spunti su come ho lavorato in questo video, e su come mettere in pratica queste tecniche sul basso elettrico e sul contrabbasso. Intanto visualizziamo la scala blues sulla tastiera del basso elettrico. In figura 1 ho riprodotto la pentatonica di D minore in quelle che io chiamo “forme oblique”.

Figura 1

Come puoi notare sono due le pentatoniche oblique, una con riferimento in III e I corda e l’altra con riferimento in IV e II corda. In questo modo possiamo coprire tutto il registro del basso elettrico e del contrabbasso. In D minore la pentatonica 2 si trova nel registro grave e la pentatonica 1 nel registro medio, tuttavia la pentatonica 2 si può usare anche nel registro alto in modo da dividere le zone per differenziare le finalità: registro grave per accompagnare, alto per solista e medio per i passaggi tra accompagnamento e solista. Nella figura 2 sono inserite le altre note delle scala blues.

Figura 2

Quindi dai un’occhiata al video e se ti interessa migliorare analizza i punti che ti riepilogo brevemente qui di seguito, applicandoli sul tuo strumento.

Alcuni punti su cui riflettere ed esercitarsi

1. La linea di base è eseguita per il primo chorus, dopodiché si passa all’improvvisazione con un assolo melodico che sfrutta la tecnica slap. Questa è la traccia della linea.

Figura 3

2. Per valorizzare l’effetto melodico del solo, utilizzo la tecnica dell’hammer on e pull off e altri accorgimenti che di solito non funzionano nel semplice accompagnamento. Cerca i punti dove uso queste tecniche e vedi come sfruttarle per il tuo modo di suonare.

3. La linea è costruita su una successione armonica del Blues che usa accordi di settima di dominante (quindi con terza maggiore), ma come abbiamo visto la scala blues privilegia la terza minore. Questa è una delle caratteristiche del blues, quindi cerca di creare questo mood maggiore-minore per garantire un fraseggio dallo stile molto marcato.

4. Per il 95% del pezzo uso le due forme della pentatonica obliqua, mentre per il restante 5% creo del materiale che è formato da intervalli di rinforzo alle armonie. Ricerca questa alternanza tra l’uso delle forme e l’inserimento di altro materiale estraneo, e se ti piace l’effetto creato usa questa alternanza quando suoni.

5. In alcuni chorus utilizzo il double feel, ovvero un fraseggio alla velocità doppia della batteria. In altre parole, ogni battuta è eseguita come se fossero due battute a doppia velocità. Questo sistema funziona bene se il metronomo di base non è troppo elevato, l’effetto è piuttosto efficace ma tecnicamente bisogna essere molto preparati. Come puoi applicare questa tecnica quando suoni con il tuo batterista?

Grazie per avermi seguito fin qua. Alla prossima!
Tiziano

NOT SO BLUE by T.Zanotti

Un pensiero su “2. Not so Blue sul basso

  1. Pingback: I modi della scala maggiore – Parte 1 | Best of bass

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