4. Zona del manico

Ciao!

Dopo un po’ di attesa, finalmente ecco il quarto articolo dedicato al mio metodo personale per un uso chiaro e semplice della mano sinistra sul contrabbasso. Mi raccomando, se non l’hai ancora fatto, dai prima un’occhiata agli altri articoli, li troverai molto utili!

Per studiare le varie parti della zona del manico del contrabbasso, analizzeremo queste variabili:

1. Disposizione della mano applicabile alla zona

2. Posizione del gomito

3. Cambi di posizione e sistema di scrittura

 

1. Disposizione della mano applicabile alla zona

a. Disposizione di due semitoni
Indipendentemente dalla lunghezza del diapason, nella zona del manico si userà una distanza massima tra il 1 dito e il 4° di un tono. Chiamo questa disposizione  “disposizione di due semitoni”. Nella Figura 1 è presentata con la disposizione italiana (1-3-4).

Figura 1

La scelta di usare 1-3-4 (disposizione italiana) o 1-2-4 (disposizione Simandl) per eseguire due semitoni dipende dalla scuola che si è scelta. In realtà, dopo qualche anno di studio continuativo l’uso di una diteggiatura o l’altra non cambia la resa, anzi io stesso in certe situazioni le alterno tranquillamente.

b. Equilibrio tra le dita delle mano.
Tra la I e la IV posizione l’impostazione della mano sinistra è costante e forma un triangolo ideale tra indice, mignolo e pollice (figura 2). Esercitati a visualizzare questo triangolo senza bisogno del manico dello strumento, tenendo allineate le dita da 1 a 4 in opposizione al pollice.

Figura 2

Questo triangolo viene modificato nel passaggio tra la I e la IV Posizione (Figura 3). Nota come, dalla IV Posizione in poi, il pollice indietreggia gradualmente fino a portarsi sul lato. Si tratta di un passaggio obbligato visto che l’attacco del manico impedisce al pollice di spostarsi dietro, ma contemporaneamente è molto naturale per la mano. Anche qui, esercitati a visualizzare il triangolo senza bisogno del manico dello strumento, mentre la mano scivola su un manico ideale tra le due posizioni estreme della zona.

Figura 3

Guardando frontalmente (Figura 4), quasi non si percepisce la modifica della disposizione delle dita mentre il pollice indietreggia, ma questo non vuol dire che non esista. Spesso l’occhio si concentra sulle cose più vistose ma non sempre le più importanti!

Figura 4

c. Peso delle mano
In questa zona è molto utile esercitarsi a premere le corde senza l’uso del pollice in modo da rinforzare le altre dita delle mano. Nella figura 5 la mano è senza lo strumento per capire meglio questo concetto.

Figura 5. Mezza posizione senza pollice

 

2. Posizione del gomito nella zona del manico
La zona del manico è di sicuro la più facile da usare, in quanto dalla I alla IV posizione il pollice non modifica la propria disposizione, scivolando senza applicare forza in opposizione alle altre dita. Il semplice peso del braccio porta sufficiente pressione alla corda e permette di non stressare la mano. Il gomito in questa zona è perpendicolare al manico ed esercita una forza costante in tutte le posizioni dalla mezza alla IV.

Figura 6. Dalla mezza posizione alla IV posizione

 

3. Cambi di posizione e sistema di scrittura
La figura 7 mostra l’uso delle posizioni naturali in I corda. Quando la mano si sposta da una posizione all’altra si indica il numero del dito che arriva alla nuova posizione. Questo significa che le note senza numero sono eseguite nella posizione dell’ultimo numero scritto. Esercitati a cambiare posizione seguendo gli spostamenti nella zona del manico come indicato in figura.

Figura 7.

Fine quarta parte… ci vediamo al prossimo appuntamento!

 

BOB 4

Zona del manico

Per studiare le varie parti di questa zona dello strumento analizzeremo queste variabili:

1. Disposizione della mano applicabile alla zona.

2. Posizione del gomito

3. Cambi di posizione e sistema di scrittura

 

1. Disposizione delle mano applicabile alla zona.

a. Disposizione di due semitoni.

Indipendentemente dalla lunghezza del diapason, nella zona del manico si userà una distanza massima tra il 1 dito e il 4 di un tono. Chiamo questa disposizione delle dita “disposizione di due semitoni”. Nella Figura 1 è presentata con la disposizione italiana.

 

Figura 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scelta di usare 1 3 4 ( Disposizione italiana) o 1 2 4 (Disposizione Simandl) per eseguire due semitoni dipende dalla scuola che si è scelta. In realtà, dopo qualche anno di studio continuativo l’uso di una o l’altra non cambia la resa (anzi, in certe situazioni io le alterno senza problema.

b. Equilibrio tra le dita delle mano.

Tra la I e la IV posizione l’impostazione della mano sinistra è costante e forma un triangolo ideale tra indice, mignolo e pollice. Esercitati a visualizzare questo triangolo senza bisogno del manico dello strumento, tenendo allineate le dita da 1 a 4 in opposizione al pollice.

 

Figura 2

 

 

 

 

 

 

 

 


Questo triangolo viene modificato nel passaggio tra la I e la IV Posizione, come mostra la Figura 3. Si nota che il pollice indietreggia gradualmente e se si continua oltre la IV Posizione il pollice si porta sul lato. Questo passaggio è obbligatorio visto che l’attacco del manico impedisce al pollice di spostarsi dietro ma contemporaneamente è molto naturale per la mano. Anche qui, esercitati a visualizzare il triangolo senza bisogno del manico dello strumento mentre la mano scivola su un manico ideale tra le due posizioni estreme della zona.

 

Figura 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guardando frontalmente, non si nota la modifica della disposizione delle dita mentre il pollice indietreggia ma questo non vuol dire che non esista, anzi spesso l’occhio si concentra sulle cose più vistose ma non sempre le più importanti.

 

Figura 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

c. Peso delle mano.

In questa zona è molto utile esercitarsi a pigiare le corde senza l’uso del pollice in modo da rinforzare le altre dita delle mano. Nella figura la mano è senza lo strumento per capire meglio questo concetto.

 

Figura 5. Mezza posizione senza pollice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Posizione del gomito nella zona del manico

La zona del manico è di sicuro la più facile da usare in quanto dalla I alla IV posizione il pollice non modifica la propria disposizione e scivola senza applicare forza in opposizione alle altre dita. Il semplice peso del braccio porta sufficiente pressione alla corda e permette di non stressare la mano. Il gomito in questa zona è perpendicolare al manico, esercitando una forza costante in tutte le posizioni dalla mezza alla IV.

 

Figura 6. Dalla Mezza posizione alla IV posizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


3. Cambi di posizione e sistema di scrittura

La figura mostra l’uso delle posizioni naturali in I corda. Quando la mano si sposta da una posizione all’altra viene indicato il numero del dito che arriva alla nuova posizione. Questo significa che le note senza numero sono eseguite nella posizione dell’ultimo numero scritto. Esercitati nel cambiare posizione seguendo gli spostamenti nella zona del manico della Figura 7.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BOB 4

Zona del manico

Per studiare le varie parti di questa zona dello strumento analizzeremo queste variabili:

1. Disposizione della mano applicabile alla zona.

2. Posizione del gomito

3. Cambi di posizione e sistema di scrittura

1. Disposizione delle mano applicabile alla zona.

a. Disposizione di due semitoni.

Indipendentemente dalla lunghezza del diapason, nella zona del manico si userà una distanza massima tra il 1 dito e il 4 di un tono. Chiamo questa disposizione delle dita “disposizione di due semitoni”. Nella Figura 1 è presentata con la disposizione italiana.

Figura 1
La scelta di usare 1 3 4 ( Disposizione italiana) o 1 2 4 (Disposizione Simandl) per eseguire due semitoni dipende dalla scuola che si è scelta. In realtà, dopo qualche anno di studio continuativo l’uso di una o l’altra non cambia la resa (anzi, in certe situazioni io le alterno senza problema.

b. Equilibrio tra le dita delle mano.

Tra la I e la IV posizione l’impostazione della mano sinistra è costante e forma un triangolo ideale tra indice, mignolo e pollice. Esercitati a visualizzare questo triangolo senza bisogno del manico dello strumento, tenendo allineate le dita da 1 a 4 in opposizione al pollice.

Figura 2

Questo triangolo viene modificato nel passaggio tra la I e la IV Posizione, come mostra la Figura 3. Si nota che il pollice indietreggia gradualmente e se si continua oltre la IV Posizione il pollice si porta sul lato. Questo passaggio è obbligatorio visto che l’attacco del manico impedisce al pollice di spostarsi dietro ma contemporaneamente è molto naturale per la mano. Anche qui, esercitati a visualizzare il triangolo senza bisogno del manico dello strumento mentre la mano scivola su un manico ideale tra le due posizioni estreme della zona.

Figura 3

Guardando frontalmente, non si nota la modifica della disposizione delle dita mentre il pollice indietreggia ma questo non vuol dire che non esista, anzi spesso l’occhio si concentra sulle cose più vistose ma non sempre le più importanti.

Figura 4

c. Peso delle mano.In questa zona è molto utile esercitarsi a pigiare le corde senza l’uso del pollice in modo da rinforzare le altre dita delle mano. Nella figura la mano è senza lo strumento per capire meglio questo concetto.

Figura 5. Mezza posizione senza pollice

2. Posizione del gomito nella zona del manicoLa zona del manico è di sicuro la più facile da usare in quanto dalla I alla IV posizione il pollice non modifica la propria disposizione e scivola senza applicare forza in opposizione alle altre dita. Il semplice peso del braccio porta sufficiente pressione alla corda e permette di non stressare la mano. Il gomito in questa zona è perpendicolare al manico, esercitando una forza costante in tutte le posizioni dalla mezza alla IV.

Figura 6. Dalla Mezza posizione alla IV posizione

3. Cambi di posizione e sistema di scritturaLa figura mostra l’uso delle posizioni naturali in I corda. Quando la mano si sposta da una posizione all’altra viene indicato il numero del dito che arriva alla nuova posizione. Questo significa che le note senza numero sono eseguite nella posizione dell’ultimo numero scritto. Esercitati nel cambiare posizione seguendo gli spostamenti nella zona del manico della Figura 7.

 

 

 

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