2. Disposizione delle dita nel contrabbasso

Ciao!

Eccomi qua con il secondo articolo dedicato al mio metodo personale per un uso chiaro e semplice della mano sinistra sul contrabbasso. Il primo articolo lo trovi a questo link.

Le disposizioni delle dita delle mano sinistra sul contrabbasso dipendono principalmente dalla zona dello strumento che si sta utilizzando. Le più importanti sono:

a. Disposizione di tre dita nella zona del manico fino alla V posizione, la classica disposizione che utilizza le dita 1 – 3 – 4 (diteggiatura italiana classica), 1 – 2 – 4 (diteggiatura ideata da Franz Simandl nel ‘800 e usata oggi da quasi tutti i contrabbassisti in Europa e in America).
b. Disposizione di tre dita dalla VI alla VII posizione che usa le dita 1 – 2 – 3.
c. Disposizioni a capotasto che, fra le tante possibili, conviene limitare a Cromatica, Semicromatica e  Diatoniche (elaborate da Francesco Petracchi).
d. Disposizione cromatica al manico o allargata che usa 1 – 2 – 3 – 4, come nel basso elettrico ma che richiede un grande sforzo della mano.

APPROCCIO COMUNE A TUTTE LE DISPOSIZIONI
Il concetto comune a tutte queste disposizioni della mano è che il primo dito o il capotasto sono il riferimento mentale e quindi il pilastro per la posizione della mano. Quando si usa questo dito, fondamentalmente si crea un punto che ferma la corda. Quando si usa il dito successivo si forma una superficie che pigia la corda. Il dito ulteriore non fa che aumentare l’estensione di questa superficie. In pratica, non conviene pensare di applicare la forza su ogni singolo dito ma immaginare di produrre un’unica forza lungo tutta la linea che si crea man mano che si aggiungono le dita. Questo procedimento, oltre a costringere la mano a mantenere sempre le dita abbassate, porta ad avere una posizione della mano estremamente ferma e solida.

La Figura 4 mostra come immaginare la pressione sulla corda nella zona del manico.

Figura 4

La Figura 5 mostra come immaginare la pressione sulla corda nella zona del capotasto.

Figura 5

Le figure seguenti (6 e 7), anche se apparentemente simili alle precedenti, mostrano uno sforzo maggiore data la necessità di dover controllare ogni singolo dito. Visto che questo approccio risulta complicato, spesso viene semplificato istintivamente sollevando le dita precedenti ma ottenendo una confusione mentale a livello di posizioni e un’intonazione approssimata.

Le Figure 6 e 7 mostrano dunque un’errata visualizzazione della pressione sulla corda nella zona del manico e del capotasto, non esercitata su una superficie ma sui singoli punti.

Figura 6


Figura 7


Fine seconda parte… ci vediamo al prossimo appuntamento!

 

 

 

 

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