Slip or Slap: parte 1

In questo appuntamento vorrei dare un po’ di indicazioni su quello che è il mio personale modo di lavorare con la TECNICA SLAP nel basso elettrico. In tanti anni di pratica e di insegnamento dello slap, ho avuto la possibilità di sviluppare un sistema piuttosto chiaro e sicuro su come usare e insegnare questa tecnica.

Le tantissime richieste di interesse da parte di allievi o professionisti e di semplici interessati per quel che riguarda consigli e “trucchetti” mi hanno portato negli anni a utilizzare lo slap in vari contesti dal vivo e in studio (compreso il mio CD Gestire lo spazio per basso solo, Echoes 2008).

Un punto importante da tener presente quando si lavora con lo slap è che lo strumento è da considerare prevalentemente ritmico e che assomiglia più a una batteria che a uno strumento armonico.

Anzi, è di grande ispirazione immaginare che si sta suonando una batteria dove il pollice (T) equivale alla cassa della batteria, lo strappato (e PV) sono il rullante, le ghost note tra le due mani (X) creano la sonorità dello Hi hat.

In questo e nei prossimi incontri vorrei analizzare uno dei miei video che su Youtube sta riscuotendo molto interesse e che ho registrato nell’estate di un paio di anni fa, dal titolo Slip or Slap. Trattandosi di un’analisi piuttosto complessa, con tanto di esercizi appositamente creati per i lettori del Bob, l’ho appunto suddivisa in 3 post.

Iniziamo. Per prima cosa, ti invito a guardare il video!

In questo pdf (Slip or slap) trovi l’esatta trascrizione delle parti più significative dal punto di vista tecnico. Scaricalo e stampalo!!

Nel PDF si trovano numerati (con la cornicetta) i punti più importanti, intervallati da parti che non ho ritenuto utile trascrivere perché non fondamentali. Per ogni punto ho costruito una serie di esercizi che preparano e sviluppano quello che il PDF presenta.

Il pezzo è nato come semplice improvvisazione in E dorico per basso solo, sfruttando al massimo le possibilità del 6 corde e avendo in mente una serie di groove e meccanismi (per meccanismi intendo modelli di comportamento delle mani) che avrei utilizzato.

Punto 1

Figura 1

Questo è il frammento di base di tutta l’improvvisazione: dopo essere presentato all’inizio ritornerà più volte durante il pezzo.

La prima caratteristica del frammento è l’uso alternato di T con il pollice, la X tagliata che indica una ghost note prodotta dalla mano sinistra che colpisce su tutte le corde non emettendo una nota precisa, la X normale ottenuta dal pollice su una ghost note stoppata della sinistra e la strappata sul G vuoto con il medio (V).

Ecco un buon esercizio per fare pratica su questo meccanismo.

Figura 2

Punto 2

Figura 3

In questa parte viene usato l’Hammer con corda vuota dove, dopo aver colpito col T la corda vuota, viene suonata con la mano sinistra una nota sulla stessa corda colpita dalla destra. Il risultato è una legatura utilizzabile su due note anche molto distanti di altezza.

Ecco un esercizio per sviluppare questo meccanismo.

Figura 4

FINE PRIMA PARTE – TO BE CONTINUED….

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