Quante cose si possono fare con una scala pentatonica? (REBLOG!)

In questo incontro vorrei analizzare la scala pentatonica, come è generata e come poterla utilizzare in modo creativo.

Per inciso, questo post andrebbe considerato come uno sviluppo di due precedenti articoli “Not so blue: la scala blues in 5 passi” e “Not so blues sul basso”, quindi per avere più benefici ti consiglio di andarteli a rileggere con calma.

Allo stesso tempo, dopo aver letto questo articolo puoi passare ai suoi sviluppi più “avveniristici” che trovi in questo video corso ⇒ L’evoluzione della scala pentatonica in 5 livelli.

Come nasce la scala pentatonica?

Esistono molte possibilità di creare una scala di cinque suoni (penta-tonica) all’interno di un’ottava. La più utilizzata è sicuramente quella di partire da una scala maggiore ed eliminare gli intervalli di semitono, in modo da ottenere delle distanze tra note di toni o terze minori.

Figura 1

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Come memorizzare facilmente tante scale per dare varietà agli assoli sul basso elettrico (video)

Come orientarsi e ricordare al volo tanti tipi di scale per rendere più creativi gli assoli sul basso elettrico

Come orientarsi, utilizzare e ricordare subito tanti tipi di scale per improvvisare sul basso elettrico in maniera più fantasiosa e creativa. Un altro video molto pratico, già completo di tutto, che ti può aiutare a migliorare enormemente le tue capacità a livello di improvvisazione.

Se ami fare assoli, questo tutorial ti darà spunti interessanti subito applicabili per arricchire le tue improvvisazioni al basso elettrico con un ampio spettro di sonorità.

Partendo dalla scala più semplice (la scala maggiore) e inserendo tante piccole modifiche, arriverai ad ottenere almeno 5 SCALE diverse. Da queste 5 scale di riferimento potrai poi ricavare TANTE altre scale ancora, che potrai utilizzare in maniera molto versatile per creare effetti di consonanza e dissonanza quando improvvisi con il basso elettrico.

Ascolta la dimostrazione iniziale e poi passa subito alla parte teorica, dove imparerai in maniera VISIVAMENTE molto semplice ad impadronirti di questo sistema così comodo e utile

L’evoluzione del ciclo delle quinte per improvvisare su strutture armoniche complicate

L’evoluzione del ciclo delle quinte per fare assoli memorabili su strutture armoniche complicate

Ho già affrontato il tema del ciclo delle quinte in uno degli articoli più gettonati di sempre del Blog Best of Bass e in vari miei video su Youtube.  In questo articolo, però, mi spingo molto oltre.

Infatti ho creato per te un videocorso molto sostanzioso, una vera e propria masterclass che lega il ciclo delle quinte al tema dell’improvvisazione. Sei pronto per nuove scoperte?

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In questo corso ti mostro come usare il ciclo delle quinte in maniera evoluta per memorizzare in fretta le STRUTTURE armoniche dei brani, dal pop al jazz, capendo come funziona in pratica il concetto di modulazione.

Potrai così imparare a sintetizzare serie di accordi e trovare al volo la scala più adatta per IMPROVVISARE un SOLO di basso elettrico (o chitarra, piano, sax ecc.) davvero incisivo ed efficace. Mettiti comodo, prendi appunti e poi strumento allo mano comincia a seguirmi.

Buona visione!

Arco francese o tedesco? Le 5 alternative per suonare il contrabbasso [Video 5]

Le 5 alternative per suonare il contrabbasso: arco alla francese o arco alla tedesca?

Ecco qua il quinto e ultimo video della serie “Le 5 alternative per suonare il contrabbasso… e piccole idee utili“, ovvero una raccolta di video che ho dedicato in particolare a chi vuole avvicinarsi al mondo del contrabbasso ( magari dopo aver completato il primo livello del Bassista Contemporaneo), con la consapevolezza delle varie possibilità che offre questo strumento così impegnativo ma ricco di risorse.

Video precedenti della serie:

Ma procediamo. In questo QUINTO entriamo in una questione tecnica fondamentale. Se stai per procurarti un contrabbasso, devi per forza prendere una decisione su che ARCO utilizzare? Francese o tedesco? Sappi che i due archi sono diversi come forma e impugnatura, e vanno usati ciascuno con una sua tecnica ad hoc. Vediamo dunque in dettaglio queste due opzioni, con alcune indicazioni pratiche. Buona visione!

SIGLA INIZIALE: Sonata in G minor di Henry Eccles – 2° movimento Allegro con Spirito (un pezzo virtuosistico davvero difficile sul contrabbasso !!)

Le 5 alternative per suonare il contrabbasso. Che diteggiatura per la mano sinistra? [Video 4]

Le 5 alternative per suonare il contrabbasso: diteggiatura italiana o diteggiatura tedesca?

Ecco qua il quarto video della serie “Le 5 alternative per suonare il contrabbasso… e piccole idee utili“, ovvero una raccolta di video che ho dedicato in particolare a chi vuole avvicinarsi al mondo del contrabbasso ( magari dopo aver completato il primo livello del Bassista Contemporaneo), con la consapevolezza delle varie possibilità che offre questo strumento così impegnativo ma ricco di risorse.

Video precedenti della serie:

Ma procediamo. In questo QUARTO video entriamo in una questione tecnica fondamentale. Se ti appresti a suonare il contrabbasso devi per forza prendere una decisione su questo aspetto == ==> Che diteggiatura usare per la MANO SINISTRA? Che opzioni ci sono? Vediamo in dettaglio le due possibilità principali, con alcune indicazioni pratiche. Buona visione!

Le 5 alternative per suonare il contrabbasso. Seduto o in piedi? [Video 3]

Le 5 alternative per suonare il contrabbasso: meglio da seduti o in piedi?

Ecco qua il terzo video della serie “Le 5 alternative per suonare il contrabbasso… e piccole idee utili“, ovvero una raccolta di video che ho dedicato in particolare a chi vuole avvicinarsi al mondo del contrabbasso ( magari dopo aver completato il primo livello del Bassista Contemporaneo), con la consapevolezza delle varie possibilità che offre questo strumento così impegnativo ma ricco di risorse.

Video precedenti della serie:

Ma procediamo. In questo terzo video parliamo di impostazione sullo strumento: meglio suonare stando in piedi o stando seduti? Ognuna delle due impostazione incide molto sulla modalità di produrre il suono, sulla fisicità del musicista, sulla logistica… e anche sull’effetto sugli ascoltatori.

Vediamo in dettaglio tutti questi aspetti. Buona visione!