Chi non vorrebbe riuscire a suonare il basso con grande libertà, realizzando assoli e linee in maniera sciolta, fluida e soprattutto veloce?

Credo che questo sia l’obiettivo di qualsiasi bassista con un minimo di ambizione che non si accontenta di usare le solite 2 note che fanno tutti.

E come si fa? Da un certo punto di vista sembra difficilissimo perché non è che le mani si “slegano” in un attimo.

Ma in realtà, se togli tutti le cose inutili e vai all’osso della questione, c’è un’unica cosa che devi saper fare molto ma molto bene: riuscire a trovare al volo le scale e gli arpeggi che ti servono.

Non è molto più complicato di così! Tutta la musica è formata da note “prese” da una scala. Possono essere pezzi di scala, arpeggi, salti o cromatismi. Ma sempre di scale si tratta. Che tu ne sia cosciente o no, tutta la musica funziona così.

Quindi più sai suonare scale e arpeggi con fluidità e scioltezza, meglio riesci ad improvvisare, comporre o rifare le bass line dei tuoi bassisti preferiti.

Come suonare in modo semplice e veloce scale e arpeggi su tutta la tastiera del basso?

Molto facile, con il sistema che ti propongo. Il segreto del basso è conoscere i 4 tipi di forme:

  1. forme base
  2. forme orizzontali
  3. forme verticali
  4. forme oblique

Guarda subito questo video tratto dal corso Bassista Contemporaneo Online proprio dedicato alle forme, così ti prepari ad entrare nel vivo dell’articolo.

Buona visione!

Le forme sono il modo più chiaro e completo di visualizzare sul basso il materiale armonico e melodico, ovvero le note delle scale o degli arpeggi, e sono un elemento fondamentale del corso Bassista Contemporaneo Online. Anzi, se veramente vuoi impadronirti delle forme, questo è l’unico corso di basso (per lo meno in italiano) che ti permette di impararle tutte in maniera così precisa ed efficace.

Le forme sono rappresentazioni grafiche, ovvero disegni sulla tastiera del basso, che puoi immaginare visivamente come se si illuminassero i tasti del basso corrispondenti alle note che stai suonando. Leggi il seguito di questo post »

Terzo articolo dedicato alle scale che ti salvano la vita. Qui vediamo l’ultima delle scale diatoniche, la scala minore armonica.

1) Intanto, cosa sono le scale diatoniche?

La caratteristica delle scale diatoniche è di essere formate da 7 note dove ogni nota prende uno dei nomi della successione che usiamo comunemente: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La,  Si.

La figura 1 mette a confronto le due scale viste finora con la nuova scala minore armonica, mostrando come tutte e tre le scale usano le stesse 7 note salvo l’inserimento di alterazioni.

Figura 1

Figura 1

2) Cosa ha di particolare la scala minore armonica?

Veniamo alla scala minore armonica protagonista di questo post. Nel video qui sotto te la faccio sentire all’opera, guardalo subito prima di proseguire.

Buon ascolto!

Leggi il seguito di questo post »

Ciao !

Ti comunico che sono ufficialmente (e finalmente!) disponibili le lezioni del corso online dalla 11 alla 15.

Bassista-contemporaneo-online-lezioni 11_15Questo terzo ciclo è uscito con un po’ di ritardo rispetto alla tabella di marcia prefissata (sorry!), questo essenzialmente per due motivi:
a) La complessità del montaggio di questi video. Vedrai che cosa mi sono inventato per aiutarti sempre di più a entrare nel metodo di lavoro e fare gli esercizi divertendoti e imparando!
b) Qualche rallentamento durante il caricamento dei video sulla piattaforma (d’altronde sono tantissimi!)

Ma insomma, alla fine ce l’abbiamo fatta!!

Lezioni online 11-15 in sintesi:

Ben 65 video per un totale di 7 ore e 56 minuti di puro contenuto (cioè, praticamente 8 ore!). Tanti esercizi in più rispetto al libro e la presenza di un ospite che ti permetterà di fare al meglio gli esercizi di ritmica e di partecipare a vere e proprie sessioni di musica di insieme.

Iscriviti da qui: https://vimeo.com/ondemand/basscontpart3.
Guarda subito il trailer per avere una sintesi dei contenuti dei nuovi video e sapere cosa ti aspetta in questa nuova avventura.

Le recensioni ricevute sul sito, via mail e nelle pagina dei video su Vimeo esprimono tutte un grande entusiasmo da parte di chi sta frequentando i corsi e ci spronano ad andare avanti e fare sempre meglio!

Domanda: Posso iscrivermi al 3° ciclo anche se non ho fatto i precedenti?
Risposta: Se vuoi sì. I cicli sono indipendenti a livello di iscrizione e frequenza. Ma il metodo è costruito in maniera progressiva e ogni elemento si costruisce e si basa sui precedenti. Se vuoi imparare in maniera sicura e non lasciare indietro dei pezzi, ti conviene veramente seguire l’ordine delle lezioni, facendo i 2 cicli precedenti per almeno un mesetto ciascuno. Poi ovviamente vedi tu…

Per ora è tutto. Ti aspetto al corso🙂

Leggi il seguito di questo post »

Questo secondo post è dedicato ad allargare la visione di quello che abbiamo visto nell’articolo precedente dedicato alla scala maggiore. Poi un po’ più sotto trovi un assaggio immediato delle applicazioni di questi concetti, utilissimi se devi improvvisare esattamente come faccio io nel video.

Bassista-contemporaneo-online-banner-piccolo

Dunque, riepilogando al volo, nel primo post abbiamo visto che facendo partire la scala maggiore da note diverse dalla prima essa genera scale e sonorità diverse come la sonorità minore o quella di settima. Il concetto qui è identico, ma in più cambiando una sola nota otteniamo un altro sistema di scale che porta sonorità ancora più nuove.

Quale è la nuova scala che ti cambia la vita??

La figura 1 mostra come dalla scala maggiore (nei due modi visti nel precedente articolo), possa derivare una scala minore melodica con una sola modifica.

Figura  1

Scala-jazz-minor-figura 1

In pratica:
– la scala maggiore di C o il D dorico (le due scale centrali in figura) usano le stesse note, ovvero sono derivate
– se alla scala maggiore di C abbasso la terza ottengo la scala jazz minor di C, formata da: C D Eb F G A B C
– oppure se al D dorico alzo la settima nota ottengo la scala jazz minor di D, ovvero: D E F G A B C# D

Le due scale hanno quindi come riferimento:
– la jazz minor N1 ha come riferimento il C
– la jazz minor N2 ha come riferimento il D

Quello che è importante notare è che cambiando una sola nota da due modi della scala maggiore si ottengono due scale jazz minor!!

Cosa posso fare con tutto questo?

Leggi il seguito di questo post »

In questo primo post di questa nuovissima serie dedicata alle scale, parliamo della conosciutissima scala maggiore. Come ti ho anticipato nel post introduttivo, partiamo “morbidi” ma se mi segui fino al 5° articolo, stai certo che il tuo modo di vedere la musica cambierà totalmente.

E già in questo ti prometto di mostrarti la scala maggiore sotto una luce diversa, molto più ricca e interessante di quello che abitualmente pensiamo.

La sonorità di questa scala è molto familiare a tutti, anche perché fin da piccoli veniamo abituati a sentire melodie semplici che appunto la utilizzano, e che spesso nel tempo ci portano ad odiarla o comunque a ritenerla legata a melodie banali (o al massimo a nerd che si sparano musica classica in cameretta).

Figura 1

Scala-maggiore-Figura-1

A titolo di esempio, ecco qui la scala di C maggiore. Di certo una scala apparentemente non stimolante per fare del buon rock sanguigno o del funk bello sostanzioso… E invece no!

Infatti questa scala, se giocata in modo intelligente, porta a creare sonorità peculiari e insolite anche nei generi più impensati.

Quindi, come utilizzare la scala maggiore in maniera creativa?

Il trucco è di capire che questa scala, facendola partire da note diverse dalla prima, genera scale e sonorità molto interessanti come la sonorità minore o quella di settima (magari defunzionalizzata).

Ovvero: se invece di partire e finire dalla prima nota della scala (il C nell’esempio), o comunque invece di usare questa nota più delle altre, cerchiamo di costruire melodie o accordi che lavorano su altri suoni delle stessa scala maggiore, otterremo atmosfere molto diverse.

Figura 2

Scala-maggiore-Figura-2

Guardando la figura 2, possiamo fare delle considerazioni: Leggi il seguito di questo post »

Un brevissimo post per anticiparti che sta per uscire una nuova serie di articoli molto potenti, che modificheranno per sempre il tuo modo di utilizzare le scale e tutto il sistema tonale.

Come anche per le precedenti serie, saranno 5 articoli affiancati da 5 video dimostrativi caricati sul canale youtube della scuola Basslab di Bologna. Partiremo in maniera (apparentemente) soft, ma se starai con me fino alla fine ti prometto che il tuo modo di vedere la musica cambierà totalmente.

Scale-che-cambiano-la-vita-introduzioneSarà come guardare un oggetto che ti è molto familiare perché ce l’hai tutti i giorni sotto gli occhi… e quasi non riconoscerlo più. Lo guarderai da un altro punto di vista, infatti, scoprendo dimensioni, colori e sfumature che mai ti saresti immaginato.

Con il materiale che imparerai sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico sullo strumento, arriverai a improvvisare o comporre tutte le musiche che hai ascoltato finora e che ascolterai per i prossimi 87 anni.

Alla fine dei 5 articoli avrai una visione completa della struttura musicale e potrai arrivare a “forzare il sistema tonale” inserendo sonorità sempre più difficili e interessanti.

AVVERTIMENTO 1
Gli argomenti di questa nuova serie funzionano perfettamente per Bach e Mozart, per Ornette Coleman e Charlie Parker, anche per Marcus Miller o Olivier Messiaen… persino per Albano e Romina. Insomma non puoi scappare da questo sistema di scale e accordi!

AVVERTIMENTO 2
In ogni articolo ti fornirò alcune trascrizioni di frasi musicali o esercizi tratti dai video. Ma non chiedermi di farti avere le tab, ovvero le tablature o intavolature di questo materiale. Ormai tutti sanno cosa penso di questo sistema profondamente sbagliato, e se hai qualche dubbio ti invito a leggere questo articolo: La fregatura del sistema delle tab nella musica – BassLab.it. Leggi il seguito di questo post »